Balneabilità 2026 nel Lecchese: 25 spiagge da semaforo verde. Divieti a Colico, Pescate, Rogeno e alla Malpensata

Con l’arrivo della bella stagione, l’ATS della Brianza ha diffuso i risultati ufficiali dei campionamenti analitici effettuati sulle acque del Lago di Como (ramo lecchese) e dei laghi briantei. Il verdetto complessivo è ampiamente positivo: la quasi totalità delle spiagge monitorate ha ottenuto la qualifica di “balneabile”, garantendo ai bagnanti un avvio di stagione in piena sicurezza.

Su 29 punti di campionamento, ben 25 hanno superato i test microbiologici. Ci sono però alcune importanti eccezioni strutturali, oltre a una serie di raccomandazioni sanitarie per evitare spiacevoli inconvenienti legati ad alghe e dermatiti.

Semaforo verde per le principali località turistiche della costa. Da Abbadia Lariana a Colico, passando per la sponda occidentale del ramo di Lecco, l’acqua è pulita. Di seguito l’elenco dei punti promossi:

  • Abbadia Lariana: Campeggio, Lido Lariano
  • Annone di Brianza: Località Ona
  • Bellano: Lido di Puncia, Spiaggia di Oro
  • Bosisio Parini: Darsena Brera
  • Colico: Lido di Colico, Laghetto di Piona
  • Dervio: Campeggio Europa
  • Dorio: Riva del Cantone, Rivetta
  • Lecco: Località Pradello, Canottieri, Rivabella
  • Lierna: Riva Bianca
  • Malgrate: Spiaggetta
  • Mandello del Lario: Olcio (LC 18), Camping Mandello, Lido di Mandello, Camping Nautilus
  • Oggiono: Sabina
  • Oliveto Lario: Spiaggia di Onno, Vassena, Frazione Limonta
  • Perledo: Riva Gittana

Il Ministero della Salute, tramite il Portale Acque di Balneazione, ha invece inserito tre aree nella lista nera della non balneabilità per l’intera stagione corrente:

  1. Colico – Zona Inganna (LC 53)
  2. Pescate – Località La Punta
  3. Rogeno – Punta del Corno

A questi si aggiunge un divieto di natura temporanea nel comune capoluogo: a Lecco, la spiaggia della Malpensata è interdetta ai bagnanti. In questo caso, spiegano le autorità, il problema non è la qualità dell’acqua ma la “mancata accessibilità in sicurezza della spiaggia e della linea di costa antistante”.

L’ATS invita alla massima prudenza in merito alla fioritura delle alghe (cianobatteri), un fenomeno estremamente variabile che dipende dalle condizioni meteo-climatiche. L’esperto consiglia: in presenza di acque torbide, schiume, mucillaggini o colorazioni anomale, è bene evitare l’immersione. Il contatto con acque contaminate da cianobatteri può infatti causare irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie (tosse, asma, congiuntiviti) o disturbi gastrointestinali.

Attenzione anche al rischio cercaria, un parassita che in passato ha causato dermatiti nei bagnanti della zona. Pur non rappresentando un serio pericolo per la salute, le autorità raccomandano di seguire alcune semplici regole igieniche dopo ogni bagno:

  • Evitare rigorosamente di ingerire acqua.
  • Fare una doccia accurata appena usciti dal lago.
  • Asciugarsi molto bene, in particolare la testa.
  • Sostituire il costume da bagno bagnato subito dopo il tuffo.

I dati sulla balneabilità rimarranno monitorati per tutta la stagione e rimangono salvi ulteriori provvedimenti d’urgenza dei sindaci in caso di peggioramento repentino. I report aggiornati in tempo reale sono consultabili sui siti ufficiali di ATS Brianza e sul Portale Acque del Ministero della Salute.

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