Giovedì 16 Aprile, i Carabinieri della Stazione di Oggiono hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un cittadino italiano di 36 anni, residente a Napoli, ritenuto presunto responsabile di truffa aggravata in concorso ai danni di una donna di 88 anni, residente ad Oggiono.
L’intervento è scaturito a seguito di diverse segnalazioni giunte al numero di emergenza “112” da parte di cittadini che riferivano di telefonate sospette da parte di sedicenti appartenenti all’Arma.
I militari hanno pertanto intensificato i controlli nei pressi della stazione ferroviaria, luogo solitamente utilizzato per gli autori di questi reati per allontanarsi dal centro abitato, individuando un uomo che con fare sospetto entrava in un bar per sottrarsi al controllo.
Una volta fermato, l’uomo è stato trovato in possesso di 10.000 euro in contanti, suddivisi in banconote da 100 euro e di una scatola contenente numerosi monili in oro, tra cui un orologio, bracciali, anelli, orecchini e collane. I Carabinieri sono riusciti a risalire rapidamente all’abitazione della legittima proprietaria, un’anziana donna residente nelle vicinanze che era ancora impegnata al telefono con i complici dell’uomo fermato.
Le immediate indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti: la vittima era stata poco prima contattata da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri” che l’aveva convinta che i suoi familiari fossero coinvolti in vicende legali, inducendo il marito e il figlio ad allontanarsi di casa. Poco dopo, il 36enne si era presentato presso l’abitazione recitando la parte del Carabiniere incaricato di prelevare beni e denaro per presunte verifiche.
In seguito ai fatti, l’intera refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria, mentre l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco.
