Al via il primo Giro d’Italia in idrovolante: un tour da Nord a Sud per rivivere la storia del volo

Nel 2004, sulle acque della Schiranna, vinse la storica “100 km di Varese” per idrovolanti. Oggi, il cremonese Graziano Mazzolari torna a essere protagonista, questa volta a livello nazionale, con il primo Giro d’Italia in idrovolante, il GiDro 2025: un progetto ambizioso che unisce passione per il volo, storia e ingegno italiano.

L’iniziativa prenderà il via il 5 Settembre dall’aeroporto Nicelli di Venezia per concludersi il 21 Settembre a Gallipoli, dopo otto tappe e circa 2.000 chilometri in volo. Un vero e proprio tour tra cielo e acqua, che attraverserà l’Italia da nord a sud, rievocando i tempi in cui gli idrovolanti erano l’avanguardia dell’aviazione.

Organizzato dall’Associazione Aviazione Marittima Italiana, con la collaborazione di enti civili e militari, tra cui l’Aeronautica Militare e l’Associazione Trasvolatori Atlantici, il GiDro 2025 vedrà la partecipazione di almeno 12 idrovolanti anfibi ultraleggeri provenienti da diversi Paesi europei, oltre a 6 aerei storici dell’Historical Aircraft Group Italy e sarà un viaggio tra i luoghi simbolo del volo italiano

Ogni tappa è stata scelta per il suo valore simbolico nella storia dell’idrovolo italiano: dal Lago d’Iseo, sede storica della Caproni, all’idroscalo di Pavia, punto nevralgico della posta aerea che toccava città come Torino fino arrivare a Pola e Zara, fino ad arrivare all’Isola d’Elba. A Vigna di Valle, sul Lago di Bracciano, il tour toccherà il più importante Museo dell’Aeronautica Militare d’Italia, dove è custodito l’MC72 di Francesco Agello, ancora detentore del record mondiale di velocità stabilito nel 1934 a Desenzano del Garda. Un aereo unico, miracolosamente sopravvissuto alla guerra, mentre molti dei suoi “fratelli” vennero distrutti.

Altre tappe fondamentali saranno Napoli, che nel 2025 celebrerà il centenario della straordinaria impresa del comandante Francesco De Pinedo, che partì da Sesto Calende con un idrovolante di legno e tela e raggiunse Australia e Giappone, e Taranto, che nel primo Novecento fu una delle basi più importanti per l’aviazione marittima italiana.

Graziano Mazzolari, oggi alla guida della Scuola Italiana Volo con sede in provincia di Cremona, è un nome ben noto nel settore dell’aviazione ultraleggera. Pilota, esaminatore per l’Aero Club d’Italia, costruttore e innovatore, da oltre quarant’anni si dedica alla realizzazione di idrovolanti anfibi, capaci di decollare e atterrare sia su piste tradizionali che su superfici d’acqua.

I suoi velivoli e galleggianti vengono esportati in tutto il mondo, con particolare successo in Francia, dove vengono impiegati per voli turistici nelle isole d’oltremare come Guadalupe, Réunion e Mauritius.

Il GiDro 2025 è più di una manifestazione: è una commemorazione storica, un invito a riscoprire l’Italia dal cielo e dall’acqua, seguendo le tracce dei pionieri del volo che, prima degli aeroporti, utilizzavano laghi, fiumi e mari come piste naturali.

In un Paese come l’Italia, circondato dal mare e ricca di laghi, l’idrovolante potrebbe tornare a essere una risorsa strategica per il trasporto leggero e turistico. Un modo di volare più sostenibile, più vicino al territorio e, soprattutto, più affascinante.

Perché volare su un idrovolante non è solo arrivare a destinazione è attraversare la bellezza, sospesi tra cielo e acqua

didascalia: Graziano Mazzolari vincitore 100 km di Varese alla Schiranna nel 2004.

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