Acque trasparenti e spiagge promovibili la guida completa alla balneabilità 2026 nel lecchese

Arrivano gli esiti degli ultimi campionamenti sulle acque del Lago di Como e dei bacini briantei: la stragrande maggioranza delle spiagge del territorio lecchese e dell’Oggionese ha ottenuto il semaforo verde per la balneazione. Si registrano tuttavia poche eccezioni con divieti permanenti e temporanei, insieme alle raccomandazioni sanitarie per bagnanti e visitatori.

Di seguito l’elenco dei punti dove l’acqua è risultata idonea per tuffi e nuotate:

Abbadia Lariana: Campeggio, Lido Lariano

Annone di Brianza: Loc. Ona

Bellano: Lido di Puncia, Spiaggia di Oro

Bosisio Parini: Darsena Brera

Colico: Lido di Colico, Laghetto di Piona

Dervio: Campeggio Europa

Dorio: Riva del Cantone, Rivetta

Lecco: Località Pradello, Canottieri, Rivabella

Lierna: Riva Bianca

Malgrate: Spiaggetta

Mandello del Lario: Olcio (LC 18), Camping Mandello, Lido di Mandello, Camping Nautilus

Oggiono: Sabina

Oliveto Lario: Spiaggia di Onno, Vassena, Frazione Limonta

Perledo: Riva Gittana

In base alla classificazione del Portale Acque di Balneazione del Ministero della Salute, non sono balneabili per tutta la stagione corrente le seguenti zone:

Colico: Inganna (LC 53)

Pescate: La Punta

Rogeno: Punta del Corno

Per la spiaggia della Malpensata a Lecco, la balneazione è temporaneamente vietata a causa della mancata accessibilità in sicurezza della linea di costa antistante lo specchio d’acqua.

L’autorità sanitaria ricorda che le fioriture di cianobatteri (le cosiddette alghe) variano rapidamente in base al meteo e alle temperature. In presenza di acque torbide, schiume, mucillaggini o colorazioni anomale, è fortemente sconsigliato immergersi. Il contatto o l’ingestione accidentale di acque contaminate da cianobatteri può causare disturbi gastrointestinali, irritazioni oculari, tosse e problemi respiratori.

Evitare di ingerire acqua durante la balneazione.

Fare subito la doccia all’uscita dall’acqua, asciugandosi con cura (in particolare il capo).

Cambiare il costume bagnato dopo il bagno.

Si segnala infine la possibile presenza occasionale della cercaria, un piccolo parassita che può provocare la cosiddetta “dermatite del bagnante”. Pur non rappresentando un grave pericolo per la salute, la reazione può causare fastidioso prurito.

I dati ufficiali e aggiornati sulla qualità delle acque sono sempre consultabili sul sito di ATS Brianza e sul Portale Acque del Ministero della Salute. Restano salvi eventuali provvedimenti d’urgenza emanati dai singoli Comuni.

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