Battesimo del Signore e Ilario di Poitiers, dottore della Chiesa

Isaia 55,4-7; Efesini 2,13-22; Luca 3, 15-16.21-22

Il tempo natalizio si chiude con la domenica immediatamente successiva all'Epifania, nella quale si commemora il Battesimo del Signore Gesù al Giordano. L'episodio del Battesimo di Gesù al Giordano fa da preludio al ministero pubblico. Esso si compone di due scene distinte: quella del Battesimo, in cui il Messia solidarizza con quanti hanno accolto l'appello del Battista alla penitenza nella disponibilità all'era messianica, e quella della proclamazione celeste, che costituisce l'investitura pubblica e ufficiale. Le parole di Luca sono chiare: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”.
Riviviamo il nostro Battesimo, consapevoli che dall’inizio, durante e nel compimento del nostro vivere, c’è lo sguardo amorevole di Dio Padre con il dono dello Spirito Santo.

Da Franco Cecchin, “A ciascun giorno la sua Parola - Anno C”, pp. 71 e ss., Àncora, Milano

 

Ilario di Poitiers, dottore della Chiesa   

Poitiers, Francia, 315? – 367

Ilario, nato a Poitiers, in Francia, intorno al 315, era un pagano che cercò il senso della vita dapprima nelle dottrine neoplatoniche, poi - dopo la lettura della Bibbia - nel cristianesimo. Nobile proprietario terriero, sposato e con una bimba, poco dopo il battesimo fu acclamato vescovo di Poitiers. Combatté l'eresia ariana attraverso le sue opere, la più famosa delle quali è il 'De Trinitate". Approfondì gli studi anche durante sei anni di esilio. Tornato in sede ebbe come collaboratore il futuro vescovo di Tours, san Martino. Morì nel 367. Pio IX lo ha proclamato Dottore della Chiesa.