Bevera, 28 novembre 2021   |  

Inaugurata a Bevera la materna staineriana della cooperativa Kore

di Italo Allegri

È stata ufficialmente inaugurata nella mattinata di sabato 27 novembre, nella frazione Bevera del comune di Barzago, la scuola materna staineriana …

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È stata ufficialmente inaugurata nella mattinata di sabato 27 novembre, nella frazione Bevera del comune di Barzago, la scuola materna staineriana della cooperativa Kore, che si è aggiudicata, nei mesi scorsi, il bando di concorso indetto dall’Amministrazione barzaghese per la locazione dell’immobile. Presenti alla cerimonia i dirigenti della cooperativa, il corpo insegnante e il Sindaco di Barzago Mirko Ceroli con alcuni collaboratori.
Il germe gettato da due famiglie nel 2003, che attivarono il primo punto gioco strutturato secondo i fondamenti pedagogici di Rudolf Stainer, filosofo e pedagogista austriaco, ha rapidamente attecchito nel territorio brianzolo. La proposta educativa sperimentata dai primi 8 alunni ha trovato terreno fertile, tanto che oggi sono circa 200 tra bambini e ragazzi che frequentano le unità didattiche brianzole nei diversi gradi di istruzione: il gruppo gioco o asilo per i più piccoli e il ciclo completo dalla prima alla classe ottava, corrispondente alle elementari e medie.
A dare il benvenuto ai presenti è Elisa Gatti, ringraziandoli per la partecipazione all’evento, che rappresenta una tappa importante per la cooperativa Kore ma, al tempo stesso, anche per Bevera di Barzago e i comuni limitrofi. Quindi lo stacco musicale di Chiara, che ha dilettato gli intervenuti con l’esecuzione di due brani musicali suonando l’arpa.
Interviene quindi il presidente della cooperativa Kore Ernesto Bussola, che ripercorre le fasi salienti del progetto: dai primi abboccamenti con il sindaco di Barzago Mirko Ceroli e il suo vice Michele Bianco, fino all’evento odierno dell’inaugurazione. Il suo è un sentito grazie indirizzato a quando hanno operato concretamente alla sua realizzazione.
L’Amministrazione comunale di Barzago, nei suoi rappresentanti di Sindaco e Vicesindaco, incontrati quando si cercava uno spazio adeguato dove insediare il nuovo asilo. La loro disponibilità è stata proficua e aperta alla collaborazione. Ulteriormente rafforzata dopo il sopralluogo effettuato all’edificio di Bevera, ritenuto appropriato per lo scopo della cooperativa. Efficace e qualificato l’aiuto fattivo prestato dai 37 genitori, che hanno contribuito concretamente nei lavori di ristrutturazione in collaborazione con la ditta che li ha attuati, sotto la guida dell’architetto Pelusi. Riconoscenza anche nei confronti di quanti hanno realizzato l’adeguamento degli spazi esterni che conferiscono alla struttura nel suo complesso un indiscusso valore aggiunto.
L’inaugurazione di una nuova sede costituisce sempre un evento molto importante, perché se mancasse l’educazione la società ne soffrirebbe: oggi ancor di più, quando sembra venir meno la nostra libertà, mentre l’apertura di un asilo rappresenta un segno di speranza. E il presidente Bussola conclude il suo intervento con la lettura di una breve brano tratto dal filosofo Martin Buber, dal quale emerge l’importanza dell’educazione nel rapporto educatore-educando in armonia con il mondo che ci circonda.
Prende quindi la parola il sindaco Ceroli, che sottolinea il ritorno dell’edificio di Bevera a svolgere una funzione per il bene comune, come del resto è sempre stato dal suo sorgere fino ad oggi. Costruito negli anni Sessanta per accogliere alcune classi della scuola elementare, ha in seguito ospitato gli ambulatori comunali, una casa editrice, un centro di aggregazione giovanile e ora ritorna a svolgere quell’azione educativa per cui era stato pensato in origine.
È invitata a portare la propria testimonianza Luisa Borsotti, tra i soci fondatori della realtà educativa staineriana.
«Cari genitori e cari amici. Tutto è nato tanti anni fa quando c’erano otto bambini: è nato come un fiorellino e adesso va avanti e questa è una immensa gioia. Io posso dire soltanto che auguro con tutto il cuore a questa esperienza di proseguire, perché c’è tanto bisogno nella società di punti di aggregazione, dove le persone si trovano insieme anche per parlarsi, per volersi bene, perché se non c’è quello cosa respirano i nostri bambini soltanto la burocrazia soltanto i numeri? Bisogna imparare a stare insieme a capirsi e a volersi bene e questo è il più grande mantello che mettiamo attorno ai bambini. Questo mantello è il bene che noi riusciamo a volerci per fare una cosa insieme. I bambini nascono nell’uguaglianza, la vera uguaglianza sociale ce l’anno i bambini, perché sono insieme: bianchi, neri; sono tutti uguali i bambini appena nascono e quindi questo dobbiamo impararlo anche da loro. Quindi mandiamo avanti bene questa cosa con tutte le nostre energie, nonostante le difficoltà del mondo che ci sono state e che ci saranno sempre, mandiamola avanti con il nostro entusiasmo. Ognuno faccia la sua parte anche piccola, che però contribuisca al bene dell’umanità e dedicarsi ai bambini e alla loro crescita è la cosa più bella che possiamo fare. Le nostre maestre sono in gamba, sono brave, ce la mettono tutta e quindi contorniamole con tanto affetto, con tanto aiuto e anche tanta comprensione».
È quindi la volta della maestra Silvia in rappresentanza del gruppo delle maestre che lavorano e ogni giorno accolgono i bambini nell’asilo di Bevera.
«Le parole di Luisa mi hanno fatto proprio commuovere. Mi sono prearata un discorso, ma in realtà è già stato detto tutto. Iniziando ad abitare questi luoghi all’inizio fa un po’ paura: un luogo nuovo da abitare, da riempire gli spazi; come faremo, cosa faremo lì, come la vedranno i bambini, come ci sentiremo all’interno di questo spazio? Io credo che il sentimento che abbiamo avuto è quello di uno spazio che ha una storia alle sue spalle. Quindi entrando ad abitare questo spazio è stato come se fosse abitare subito casa. La sensazione che abbiamo avuto è di un luogo pieno di calore e credo che provenga tutto questo da ciò che è stato detto fino adesso.
Oggi per Kore è una giornata importante, significativa. L’asilo è stato proprio il primo nucleo fondante di tutto quello che oggi è Kore, di questa meravigliosa realtà e finalmente qui abbiamo trovato una casa. Festeggiando oggi la sua inaugurazione, rinnoviamo con una gioia infinita e riconfermiamo il ruolo che Kore ha nel mondo, l’impegno che la nostra comunità ha messo tuttora nell’educazione e nella crescita dei bambini. E questo è stato possibile grazie all’aiuto di tutte le persone che hanno abitato e amato questo luogo nel corso degli anni e nel loro passaggio sono ancora qui tutte presenti. Il nostro pensiero quindi, il nostro ringraziamento va a tutti i genitori, a tutti i bambini, a tutte le anime che qua in questo luogo con Kore si incontrano oggi e con la loro presenza hanno posto il loro seme che oggi è fiorito nel suo splendore. Allo stesso tempo celebriamo anche un nuovo inizio in questa meravigliosa casa tutta da abitare che accoglie oggi il seme del futuro. È grazie a voi, all’Amministrazione comunale, Sindaco, e a tutte le persone che hanno reso possibile tutto questo. Un pensiero speciale anche ai fondatori che hanno avuto intuito per mettere in moto questa cosa meravigliosa, che oggi ci troviamo a celebrare e senza i quali oggi non saremmo qua Quindi: Grazie!».
A seguire il taglio del nastro di un bambino, affiancato dal presidente della cooperativa Kore Ernesto Bussola e dal sindaco di Barzago Mirko Ceroli. Quindi scambio di omaggi tra Amministratori di Barzago e insegnanti, visita alle aule e giardino, che occupa una splendida posizione dominante la piana di Oggiono, e un gustoso buffet per tutti i presenti.
La cooperativa sociale Kore, una onlus, si è aggiudicata il contrato di locazione per un importo di 23 mila euro annui, che saranno incassati dal Comune. La stessa cooperativa gestisce la scuola primaria e secondaria presso l’Istituto missionario Consolata di Bevera che ha sedi anche a Barzanò e Viganò.

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