Lecco, 18 marzo 2022   |  

Editoriale - Lupi famelici in un branco di pecore

di Alberto Comuzzi

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Pecore (credit smoom da pixabay)

All'inizio del film "American sniper", diretto da Clint Eastwood nel 2014 e basato sull'autobiografia di Chris Kyle, il papà del protagonista spiega al proprio figlio e a suo fratello che nel mondo esistono pecore, lupi e cani da guardia ed esorta energicamente entrambi ad appartenere a quest'ultima specie.

L'immagine ci pare appropriata per descrivere la nostra società prevalentemente costituita da pecore e pecoroni, sbranati da lupi famelici (alcuni travestiti da agnello) e, ahi noi, da pochissimi cani da guardia.

L'Italia è precipitata negli attuali abissi economici, politici e sociali come conseguenza del suo degrado morale ed etico. Avere preso per buono tutto ciò che veniva dall'estero, non avere usato un minimo di discernimento (termine tanto caro al cardinale Carlo Maria Martini) e soprattutto avere dimenticato le proprie origini e tradizioni giudaico-cristiane, ha portato il nostro Paese a far soffrire troppi suoi cittadini: 5,6 milioni di italiani in povertà assoluta (dato Istat 2021).

Dobbiamo a noi stessi i mali di cui soffriamo. Non andiamo tanto in là. Ricordiamo: nel Novembre 2011 l'allora presidente Giorgio Napolitano, in accordo con il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy – i quali erano in grado di manovrare i mercati finanziari (ricordate l'impennata dello spread?) –, fece cadere il Governo Berlusconi e in una settimana lo sostituì con quello del professor Mario Monti, nominato prima senatore a vita e 48 ore dopo presidente del Consiglio.

Un formidabile colpo di mano politico; a cui seguirono i governi Letta, Renzi e Gentiloni, tutti orientati a sinistra, nonostante l'appoggio di Forza Italia a Renzi con il famoso "patto del Nazareno".

Alle elezioni del 2018 gli italiani votarono in massa i grillini (oltre 10 milioni e mezzo di voti, in maggioranza al Sud), pochissimi qualificati per guidare l'Italia in anni complicati, come gli eventi, anche recenti, si sono incaricati di dimostrare. Premiata fu pure la Lega che con i grillini diede vita al primo Governo Conte, miseramente fallito nell'arco di 15 mesi.

L'avvocato Giuseppe Conte era un personaggio sconosciuto ai più, ma non a Mattarella che, nel Maggio 2018, gli diede l'incarico di primo ministro pur non essendo parlamentare. Un altro colpo di teatro politico, ad emulare quello di Napolitano con Monti.

Chiusa l'esperienza del governo grillino-leghista, nel Settembre 2019 si forma un nuovo esecutivo a trazione Pd (Conte 2), che nel Febbraio 2021 cade per dissidi interni alla componente di sinistra. Che fa allora il presidente Mattarella? Invita tutte le forze presenti in Parlamento a dare vita ad un "governo di unità nazionale" e ne affida la guida a Mario Draghi, mai votato, come Monti e Conte, dagli italiani.

L'invito è accolto da tutti i partiti, escluso Fratelli d'Italia, che si schiera all'opposizione.

Ed eccoci arrivati ai lupi, alle pecore e ai (pochi) cani da guardia.

L'intero sistema politico italiano è egemonizzato, da almeno trent'anni, dal pensiero unico imposto da quella cultura di liberismo sfrenato (che controlla il sistema massmediatico) felicemente coniugatosi con il cattocomunismo (movimento di cristiani di sinistra guardato con simpatia anche da alcuni vertici della Chiesa).

Il risultato è che la causa dei guai in cui oggi ci troviamo sta proprio nei valori di questo mix ideologico che ha prevalso e continua a prevalere. La coscienza del popolo italiano è stata obnubilata e sopita, ma anche il cervello è stato annebbiato. Ma come si fa a credere che il green pass è uno strumento di libertà? Come fanno i ristoratori, gli albergatori, i commercianti, che vedono le loro attività andare in crisi, a non capire che il documento verde è solo uno strumento di controllo ?

Il mondo – e l'Italia in particolare – è sotto scacco di lupi agguerriti che sbranano pecore incapaci di comprendere chi siano i loro protettori.

I media di regime, tutti al soldo delle élite che ci governano, martellano costantemente l'opinione pubblica che ormai è assuefatta al loro pensiero, il pensiero unico, appunto. Così gli italiani vengono rimbambiti con notizie sugli oligarchi russi (nella narrazione del conflitto Russia-Ucraina) senza riflettere che esistono anche oligarchi occidentali che, guarda caso, sono gli stessi che posseggono i media con i quali li "educano" (o strumentalizzano?).

In Italia la risalita dalla china ci sarà solo quando sarà cambiato l'intero sistema di potere che la governa.

La caduta di Draghi farà cadere Speranza, Lamorgese, Di Maio, Colao e tutti gli uomini del presidente. Ma non sarà sufficiente perché dovranno cambiare anche i vertici degli apparati importanti dello Stato, Corte costituzionale, Consiglio di Stato etc. Che farà il presidente Mattarella?

Anche ai vertici confindustriali dovranno salire persone capaci di ridare linfa al sistema economico. Qualcosa dovrà mutare pure nella Chiesa che dovrà tornare a scuotere le coscienze ricordando con fermezza, a credenti e non, che il Diavolo esiste e che opera attraverso uomini malvagi.

Insomma la squadra in campo (comprese le riserve) è perdente e va totalmente ricostruita con altri giocatori. Prima ce ne accorgiamo, prima possiamo tornare a competere. Diversamente dalla serie "A" finiremo non in "B", ma ancora più giù.

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