Roma, 22 giugno 2022   |  

Cei monsignor Francesco Savino a Odessa

Il respiro di pace e di speranza della Chiesa avvolgerà ancora una volta l'Ucraina.

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di Cristiano Comelli A renderlo possibile sarà la visita del vescovo di Cassano allo Jonio e vicepresidente della Cei monsignor Francesco Savino a Odessa in programma tra il 26 e il 29 giugno. Un'iniziativa che la Conferenza Episcopale ha voluto , si legge in una nota, "per esprimere la vicinanza e la solidarietà delle chiese che sono in Italia a quanti soffrono per il conflitto in corso".

L'appuntamento è stato promosso dalla rete Stopthewarnow nella quale confluiscono 175 associazioni che profondono il loro impegno quotidiano per azioni umanitarie ispirate alla non violenza. "Dentro le paradossali contraddizioni di una guerra che, in quattro mesi, secondo le fonti delle Nazioni Unite, ha registrato diecimila vittime civili - spiega monsignor Savino - non possiamo non schierarci dalla parte di tutte le vittime testimoniando la non violenza attiva che è l'opposto dell'indifferenza, contro la violenza, la sopraffazione, la guerra avvertiamo l'esigenza di essere un'interposizione di pace nei luoghi di conflitto".

A Odessa monsignor Savino incontrerà esponenti delle istituzioni, associazioni e famiglie di profughi che provengono da Mykolaiv, Kherson e altre zone dilaniate dalle bombe e dalla violenza del conflitto.

A Chisinau, inoltre, monsignor Savino incontrerà monsignor Anton Cosa, arcivescovo cattolico della Moldavia, e la Caritas locale. "La visita- spiega la Cei - sarà occasione per consegnare aiuti umanitari, segno di vicinanza concreta, ma rappresenterà soprattutto un gesto dal forte valore simbolico ed educativo". Monsignor Savino evidenzia nel finale l'intento di fondo dell'iniziativa: "senza alcuna strumentalizzazione - dice- vogliamo testimoniare che la pace è possibile , dalla guerra, da ogni guerra si esce tutti sconfitti, la guerra non è mai una soluzione".

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