Roma, 04 maggio 2022   |  

Cei al via le giornate di valorizzazione patrimonio ecclesiastico

Molto consistente e prestigioso ma a volte poco conosciuto. Il patrimonio culturale ecclesiastico dei diversi territori italiani merita per questo di essere portato al centro dell'attenzione.

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di Cristiano Comelli A provare a farlo saranno le Giornate di valorizzazione 2022 visioni di comunità promosse per i giorni compresi tra 15 e 22 maggio da Ufficio nazionale per i beni culturali, ecclesiastici e per l'edilizia di culto della Cei con l'associazione dei musei ecclesiastici italiani, quella degl archivisti e dei bibliotecari ecclesiastici italiani con il patrocinio di Icom Italia, associazione nazionale archivistica italiana e italiana biblioteche. "Sono più di 150 - ricorda la Cei in una nota - le realtà come musei, archivi, biblioteche, chiese e diocesi che, anche in collaborazione con le associazioni di volontariato, gli attori pubblici, privati e altri enti, organizzeranno visite guidate, mostre, percorsi culturali, incontri e conferenze alla scoperta dell'arte, della storia e della fede".

Don Luca Franceschini, direttore dell'Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto, parla degli appuntamenti in programma come di "un'occasione per mostrare la ricchezza di ciò che abbiamo e mettiamo a disposizione della comunità civile ed ecclesiale".

E, prosegue, tutte le iniziative messe in pista "concorrono a creare quell'unione che vogliamo manifestare". Il primo appuntamento che aprirà la porta ai restanti sarà al palazzo della Gran guardia di Verona dove venerdì 13 e sabato 14 maggio si svolgerà il convegno "Il futuro della memoria, archivi ecclesiastici tra storico e corrente".

Un appuntamento di cui don Franceschini rileva la centralità perchè, dice, "affronta il tema della gestione degli archivi correnti mettendo in relazione ciò che è antico, cioè gli archivi, con ciò che stiamo producendo oggi in quantitativi maggiori e in diversi formati, non solo cartaceo ma anche informatico". Tutto a servizio dell'idea di "fornire strumenti e linee guida per organizzare gli archivi del presente e non disperdere la memoria e continuare a tramandarla in futuro". Don Franceschini valuta con soddisfazione anche il ritorno all'incontro in presenza che costituirà, conclude, "un valore aggiunto perchè aiuta la condivisione e la conoscenza reciproca".

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