Lecco, 11 gennaio 2019   |  

WWF Lecco contribuisce alla tutela dell’orso polare

"Per salvare l'orso polare è urgente mettere in campo azioni di conservazione: oltre alla ricerca sul campo, la lotta alle ulteriori minacce che incombono sull'Artico, tra cui le esplorazioni petrolifere e di gas.".

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Di anno in anno la “casa” dell'orso polare si riduce sempre più velocemente per colpa del riscaldamento globale: entro i prossimi 35 anni rischiamo di perdere il 30% della popolazione di orso polare finora stimata tra i ghiacci artici, proprio per la riduzione dell’habitat di questo magnifico mammifero, uno dei tanti segnali che il Pianeta sta lanciando sul cambiamento climatico e che colpisce una specie simbolo messa a dura prova.

Gli scienziati hanno stimato complessivamente che sopravvivono ancora tra i 22.000 e i 31.000 esemplari, ma gli ultimi dati forniti dal gruppo degli specialisti dell'orso polare mostrano che alcune sottopopolazioni sono già in declino e che esiste un alto rischio stimato di futuro declino vista la velocità di riduzione del ghiaccio marino.

Per salvare l'orso polare è urgente mettere in campo azioni di conservazione: oltre alla ricerca sul campo, la lotta alle ulteriori minacce che incombono sull'Artico, tra cui le esplorazioni petrolifere e di gas.

Il WWF internazionale sta portando avanti altri interventi per salvare la specie. Il team Artico del WWF Russia, ad esempio, ha formato vere e proprie squadre che collaborano con le popolazioni locali, contribuendo alla loro formazione e consapevolezza per dissuadere con metodi non cruenti gli orsi polari che si avvicinano troppo ai centri abitati. Questo avviene perché a causa del riscaldamento climatico, i ghiacci dell’Artico stanno fondendo a ritmi impressionanti e gli orsi polari non riescono più a trovare il cibo necessario al loro sostentamento.

A chiusura del bilancio 2018, WWF Lecco ha contribuito con una donazione di 1.000,00€ al progetto “Polar Bear” del WWF internazionale per proteggere gli orsi polari dal bracconaggio e fare pressione sui governi per proteggere l’Artico, la casa dell’orso bianco.

Coerentemente con la mission dell’Associazione lecchese “Costruire un mondo in cui l'uomo possa vivere in armonia con la natura” un altro importante contributo di 500,00€ è stato destinato al Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero, per l’attività di contrasto al progetto Silea di teleriscaldamento alimentato a rifiuti, progetto finalizzato esclusivamente a giustificare l’anacronistica attività del forno inceneritore, incrementando la produzione di rifiuti, il traffico e l’inquinamento del nostro territorio. Un impegno, quello del Coordinamento, a tutela dell’ambiente ma anche della salute dei lecchesi.

Altri 250,00€ infine sono stati destinati all’attività del Nucleo di Vigilanza Venatoria del WWF Lombardia, costantemente impegnato nella prevenzione e nella repressione del bracconaggio, in particolare nelle province della fascia prealpina lombarda Un fenomeno che non accenna a diminuire, con l’ultimo episodio a fine dicembre, che ha visto protagonista una rarissima Gru che è stata recuperata, ferita da una fucilata, nel Comune di Dello nella bassa pianura bresciana e affidata alle cure del Centro Recupero Animali Selvatici dell’Oasi WWF di Valpredina.

“Il WWF è la più grande associazione ambientalista a livello internazionale.” -ricorda Lello Bonelli, Presidente WWF Lecco- “Il Fondo Mondiale per la Natura ha proprio lo scopo di raccogliere “fondi” da destinare alla tutela dell’ambiente. Per questo motivo ci impegniamo nelle tantissime attività, rese possibili dalla disponibilità personale dei nostri attivisti e dal prezioso contributo degli “Amici del WWF Lecco” (https://wwf.lecco.it/amici-del-wwf-lecco), aziende, enti e realtà locali che condividono la mission della nostra Associazione. Lo scopo ultimo di ogni nostra attività è la tutela dell’ambiente a noi vicino, quello della provincia per cui siamo territorialmente competenti, ma con uno sguardo che sappia sempre andare oltre, per la conservazione della natura e della biodiversità in ogni parte del pianeta. I fondi che anche quest’anno riusciamo a destinare a progetti locali e internazionali sono il risultato di un anno di lavoro, duro ma gratificante, per tutti noi.”

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