Valmadrera, 30 luglio 2022   |  

Valmadrera restauro del vecchio Mulino

Importante finanziamento per il restauro e risanamento conservativo dell'immobile dell'antico Mulino

blade 1297217 640

Il Comune di Valmadrera ha ottenuto un finanziamento di € 140.000 nel contesto dell’Operazione 7.6.01 - Incentivi per il recupero e la valorizzazione del patrimonio rurale proposta dal GAL QUATTRO PARCHI LECCO BRIANZA, che concerne il recupero e risanamento di strutture e fabbricati, a cui abbiamo partecipato con il progetto relativo al Restauro e risanamento conservativo dell’immobile dell’antico Mulino per finalità didattiche/dimostrative.
L’Operazione del GAL incentiva gli interventi di recupero, riqualificazione e valorizzazione di fabbricati e manufatti che rappresentano una testimonianza significativa dell’economia rurale tradizionale (agricola, artigianale, industriale, culturale). Il sostegno al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale locale contribuirà allo sviluppo integrato del territorio e alla crescita dell’occupazione e alla conservazione dell’identità rurale dei territori e delle popolazioni.

L’intervento ha come oggetto il Recupero di una porzione dell’immobile denominato “il Mulino” in via Molini in Comune di Valmadrera. Si tratta di un edificio risalente al XVII secolo, ampliato nel 1854, come testimonia la targa presente sulla facciata principale. In tale occasione è stata sostituita la ruota in legno con una innovativa, per l’epoca, ruota metallica, presenta ancora oggi.

Il corso dell’acqua utilizzato per il funzionamento del Mulino è stato deviato a seguito di interventi urbani nella zona, ma sono visibili le testimonianze delle condotte che ne consentivano il funzionamento. L’interno, di particolare interesse, mantiene integri strutture e macchinari. Fino al 1970 circa il Mulino ha prodotto esclusivamente farina bianca.

L’intervento sarà attuato a cura del Comune di Valmadrera, ma coinvolgerà diverse realtà presenti sul proprio territorio, interessate a tenere viva la memoria storica delle attività che hanno reso la Città un fulcro dell’operosità del passato.

 

Il nostro progetto

 

L’intervento ha come oggetto il Recupero di una porzione dell’immobile denominato “il Mulino” in via Molini in Comune di Valmadrera. Si tratta di un edificio risalente al XVII secolo, ampliato nel 1854, come testimonia la targa presente sulla facciata principale. In tale occasione è stata sostituita la ruota in legno con una innovativa, per l’epoca, ruota metallica, presenta ancora oggi.

 

Il corso dell’acqua utilizzato per il funzionamento del Mulino è stato deviato a seguito di interventi urbani nella zona, ma sono visibili le testimonianze delle condotte che ne consentivano il funzionamento. L’interno, di particolare interesse, mantiene integri strutture e macchinari. Fino al 1970 circa il Mulino ha prodotto esclusivamente farina bianca.

 

L’intervento sarà attuato a cura del Comune di Valmadrera, ma coinvolgerà diverse realtà presenti sul proprio territorio, interessate a tenere viva la memoria storica delle attività che hanno reso la Città un fulcro dell’operosità del passato.

 

Gli obiettivi che si vogliono perseguire:

 

  • Fare del Mulino un centro focale per la comunità valmadrerese e creare così un luogo di socializzazione, convivialità, incontro, identificazione e collaborazione;

  • Dotare il paese di una struttura e di un’area su misura per i giovani, con proposte di attività didattiche che sarà corredata di spazi adeguati e attrezzature tecnologiche;

  • Creare uno spazio che funga da stimolo per la vitalità e il protagonismo delle associazioni locali, attualmente molto interessate a tenere viva la memoria locale, in un più ampio progetto museale;

  • Recuperare la storia del paese preservando i macchinari e creando uno spazio di memoria ed esposizione che racconti l’importanza del mulino e la storia di Valmadrera; 

  • Creare una location che a necessità possa accogliere incontri anche per la promozione turistica;

  • Realizzare uno spazio accogliente e inclusivo per tutti, dando la possibilità di condividere le varie passioni anche tramite l’organizzazione di corsi di vario genere;

  • Offrire alle scuole la possibilità di incrementare l’offerta formativa mediante la conoscenza dei propri luoghi storici e delle attività che si sono perdute;

  • Possibilità di utilizzare l’area esterna o il portico per eventi e spettacoli;

  • Valorizzare l’ubicazione della struttura, facendola divenire strategica per la Città.

 Ora inizieranno le attività propedeutiche alla progettazione definitiva ed esecutiva per il conseguente appalto per la realizzazione delle opere, che presumibilmente potranno concludersi entro due anni.

 

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

16 Agosto 1924 il cadavere di Giacomo Matteotti, rapito e ucciso da squadristi fascisti nel giugno dello stesso anno, viene ritrovato in un bosco a Riano (Roma)

Social

newTwitter newYouTube newFB