Lecco, 05 ottobre 2018   |  

Valli e Crippa (M5S) in Confcommercio, Peccati: stiamo con chi ci aiuta a crescere

di Stefano Scaccabarozzi

Europarlamentare ed onorevole hanno incontrato i commercianti per spiegare le misure contenute nella prossima finanziaria: dalle chiusure domenicali al blocco dell'aumento dell'Iva.

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Commercianti lecchesi a confronto con il Movimento 5 Stelle. Nel tardo pomeriggio di oggi l'associazione, con giunta e un gruppo di imprenditori membri, ha incontrato l'onorevole Davide Crippa, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, relatore per il Governo del decreto su orari e aperture commerciali, e l'onorevole Marco Valli, membro della Commissione Finanze e Controllo dei Bilanci e membro della Commissione Problemi Economici e Monetari al Parlamento Europeo.

Un incontro che il presidente di Confcommercio Lecco, Antonio Peccati precisa non essere un endorsement politico: «Aprioristicamente non ci schieriamo da nessuna parte, ma stiamo con chi aiuta la categoria ad evolvere. Dal 2011 in avanti questo è un settore che ha molto sofferto. Bisogna aiutare i commercianti a crescere: 5 Stelle, Lega o chiunque ci metta nelle condizioni di uscire dalla crisi».

Tra le principali misure illustrate ai commercianti anche il decreto sulle restrizioni alle aperture domenicali: «Si tratta di una misura - ha spiegato l'onorevole Crippa – che oggi più che mai è importante per i piccoli esercenti. Le liberalizzazione di Monti non hanno portato un aumento di consumi né di posti di lavoro. Intervenire significa ridare dignità e spazi sociali domenicali ai lavoratori. L'iter per la conversione è ormai incardinato e quindi è una misura che presto sarà operativa. Inoltre le clausole di salvaguardia che avrebbero fatto scattare l'aumento dell'Iva sono state spostate avanti. Anche il reddito di cittadinanza sarà un'importante leva economica per rilanciare i consumi».

Misure che in parte sono contenute nella prossima manovra economica che dovrà essere discussa con l'Europa: «Il reddito di cittadinanza – spiega l'onorevole Valli – già esiste in Francia e in Germania con sistemi simili, ma spesa più ampia. In quesa fase di confronto con Bruxelles bisogna evitare dichiarazioni roboanti come quelle giunte negli scorsi giorni, per ragioni politiche, da Junker e Moscovici. Ovviamente difenderemo la nostra manovra perché prevede un cambiamento radicale con provvedimenti espansivi che puntano alla crescita, all'inclusione sociale, ma anche finalmente alla lotta alla corruzione. Piegarsi ai voleri di Bruxelles significa esporsi ad aziende straniere che vengono qui e ci comprano. Nei prossimi anni, grazie a tagli e crescita, interverremo sulla detassazione».

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