Lecco, 15 aprile 2020   |  

Una nuova frontiera. Sentieri per una Chiesa in uscita

di Gabriella Stucchi

“Condividere la vita della gente e scoprire i suoi interessi e le sue ricerche, i suoi aneliti e le sue ferite più profonde”.

Una nuova frontiera

L’autore Matteo Truffelli, Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e Professore associato di Storia delle Dottrine politiche all’Università di Parma, parte dalla proposta di papa Francesco: la “nuova frontiera del cristianesimo”.

Per raggiungere questa meta – dice l’autore riferendosi all’enunciato di Francesco – non bisogna limitarci ad analizzare le difficoltà del nostro tempo, ma lavorare per tradurle in slancio creativo di trasformare la realtà. La meta è la promozione di un mondo più “impastato” di Vangelo, con tutti i valori che in esso sono contenuti; la fraternità e la missionarietà ci spingono ad abitare in maniera responsabile il nostro tempo e la nostra terra, con una fede incarnata.

La fraternità è “la nuova frontiera del cristianesimo”- afferma il Papa, consapevoli della “nostra comune discendenza dalla creazione e dall’amore di Dio”. Questo va proposto con parole e gesti comprensibili e convincenti per tutti. Da qui la citazione di esempi concreti di solidarietà promossi da alcune associazioni diocesane dell’Azione Cattolica nei penitenziari, con percorsi di formazione e cura spirituale nei confronti dei carcerati, oppure iniziative di lavoro come quella del “Pane spezzato” in cui sei detenute confezionano le ostie per le celebrazioni liturgiche. Sono segni di riscatto, di promozione della dignità della persona.

La fraternità va vissuta nei luoghi della vita quotidiana: sul posto di lavoro, a scuola, per strada, nelle relazioni interpersonali e negli spazi pubblici...Vengono citati ad esempio il progetto “In-the-griamoci” tra donne provenienti da diverse parti del mondo che abitano a Pian di Scò nella diocesi di Fiesole, e la Scuola di formazione promossa dal Movimento Studenti d Azione Cattolica a Montesilvano.
“Essere custodi dei fratelli” e prendersi cura delle persone fragili, di chi è vittima di sfruttamento, di lavoro pericoloso, di violenza domestica...L’autore cita un passo della “Populorum progressio” di Paolo VI in cui incita ad aprire “le vie che conducono, attraverso l’aiuto vicendevole, all’allargamento del cuore, a una vita più fraterna in una comunità umana veramente universale”.

L’autore riferisce poi il punto saliente del discorso di Francesco al Congresso Fiac:
“È vitale rinnovare e aggiornare l’impegno dell’Azione Cattolica per l’evangelizzazione, giungendo a tutti, in tutti i luoghi, in tutte le occasioni, in tutte le periferie esistenziali...”. Questo significa ripensare ogni aspetto dell’esperienza di AC in chiave missionaria, cioè incarnata nell’oggi e in ogni Chiesa diocesana con lo sguardo aperto a cammini di evangelizzazione e missione a partire dalle diverse realtà parrocchiali, facendosi “prossimi nel senso evangelico, condividendo la vita nella quotidianità, portando qualcosa a chi è in difficoltà, mettendosi a servizio dei poveri. Il progetto si chiama “Al vedere la stella”, finalizzato a far crescere e accompagnare “discepoli-missionari”, curando anche la vita spirituale, condividendo con l’ascolto, con tutti e per tutti.

“Abitare la storia” è l’urgenza espressa dall’autore nel capitolo successivo: vedere in che modo il Signore sia presente in quest’epoca, in cui sono grandi i progressi della tecnica, della scienza e delle comunicazioni; il rapporto tra l’uomo e il creato; gli enormi flussi migratori. Bisogna condividere il costume comune, comprenderlo, rispettarlo e assecondarlo dove lo merita, generando processi di bene, facendosi “seminatori di speranza”, con un atteggiamento di misericordia.

Da qui la necessità di costruire “arene di incontro” tra realtà differenti, tra modi diversi di pensare, di credere, di vivere, tra persone di diverse età e condizione sociale, in vista del Bene comune. Altro fattore indispensabile è la partecipazione alla vita politica, attingendo criteri di giudizio e direttive di azione nell’insegnamento sociale della Chiesa per le scelte opportune dopo aver valutato le condizioni e le necessità di ogni comunità.

Nella parte finale sono riportati tre discorsi di papa Francesco all’Azione Cattolica: il 3 maggio 2014; il 27 aprile 2017; il 30 aprile 2017.

L’autore, attraverso il percorso proposto per l’Azione Cattolica, espone un programma valido per ogni cristiano e ogni comunità, che sappia valorizzare il passato e aprirsi ad un cammino nuovo, aperto all’evoluzione dei vari aspetti della società, tenendo però fissi i valori fondamentali di uguaglianza, dignità della persona, responsabilità, soprattutto nei confronti dei più deboli.

Matteo Truffelli – “Una nuova frontiera” – AVE – euro11.00

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