Lecco, 11 luglio 2019   |  

Ultimi giorni per il restauro della statua di Cermenati

di Stefano Scaccabarozzi

I ponteggi saranno rimossi nella giornata del 22 luglio.

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Sono in corso di svolgimento le ultime fasi del restauro del monumento a Mario Cermenati, nell'omonima piazza in centro a Lecco. Iniziati nel mese di gennaio, dopo una fase di analisi, studio e intervento, gli interventi vedranno la statua dell'illustre studioso e politico lecchese ritornare al suo antico splendore.

L'intervento è stato reso possibile grazie alla collaborazione della società Vemax che ha coperto, in cambio della possibilità di apporre cartelloni pubblicitari, le spese del restauro effettuato dal maestro Giacomo Luzzana e dalla sua equipe.

DSCN4087Luzzana, che aveva già prestato la sua opera nell'ambito della conservazione dei monumenti a Stoppani, Manzoni e della Statua di San Nicolò, spiega così l'intervento effettuato: “La parte bassa si stava deteriorando, con infestanti che stavano crescendo all'interno delle fessure del basamento. Una situazione che rischiava di causare infiltrazioni d'acqua nella pietra. La statua era invece in condizioni migliori, ma iniziava ad avere anch'essa piccole fessurazioni”.

Il compendio dedicato a Mario Cermenati si compone di un alto piedistallo a foggia rocciosa sul quale è posto il ritratto scultoreo in marmo del naturalista e politico lecchese. La statua di Francesco Modena andò a sostituire l’originale effige bronzea realizzata da Mario Rutelli, requisita durante il secondo conflitto mondiale e utilizzata quale materia prima nella produzione bellica.

La statua è stata riportata al colore naturale del 1943 e sono state riportate alla luce anche le scritte sul basamento e sui libri che Cermenati regge.

DSCN4069“L'intervento – continua Luzzana - ha dovuto rispettare le tempistiche proprie della metodologia: abbiamo svolto le indagini e le campionature, poi inviate alla Soprintendenza che è stata anche solerte nel rispondere. Operazioni preliminari necessarie per svolgere il lavoro nel modo corretto. Nei prossimi giorni finiremo di stendere il protettivo che dovrebbe garantire la conservazione per i prossimi 3-4 anni. L'approccio futuro non dovrà più essere quello del restauro, ma della manutenzioni, quindi con la periodica stesura dei protettivi”.

L'assessore ai lavori pubblici Corrado Valsecchi annuncia che i ponteggi saranno rimossi il 22 luglio: “Negli anni erano state fatte solo pulizia della statua, l'ultima 20 anni fa, ma si non era mai intervenuti con un restauro conservativo. Ce n'era bisogno perché si iniziavano a vedere delle fessurazioni che avrebbero potuto generare in futuro dei problemi ben più gravi. Abbiamo sistemato Stoppani, Manzoni, Cermenati, i busti di Ghislanzoni, Vassena, Mazzini, la statua di San Nicolò, il Monumento ai Caduti, le targhe della Resistenza. A settembre passeremo al monumento ai caduti di San Giovanni, poi Maggianico e Castello, grazie allo stesso sponsor che ha pagato i lavori al Cermenati. Ricordo che sono interventi a costo zero per il Comune”.

DSCN4083I prossimi monumenti oggetto di restauro saranno le opere realizzate da Angelo Mantegani a San Giovanni alla Castagna nel 1920 e a Maggianico nel 1925, da Francesco Confalonieri a Castello nel 1920.

A Settembre si andrà a fare una verifica sulla statua del Manzoni, dopo tre anni dal restauro: “Inizia – sottolinea Luzzana - a segnalare nella parte alta dei primi segni di cedimento del protettivo che andremo a riapplicare. Questo anche perché è una statua più delicata rispetto ad esempio allo Stoppani”.

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