Lecco, 24 gennaio 2018   |  

Solidarietà e divertimento a Lecco con la "Città Infinita"

di Stefano Scaccabarozzi

In Torre Viscontea iniziativa rivolta ai bambini e non solo, organizzata dal Comitato Genitori della Carducci.

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Per cinque giorno la Torre Viscontea di Lecco ospiterà l'iniziativa "Ricostruiamo paesi e cuori con la città infinita", promossa dal Comitato Genitori della Scuola Primaria G. Carducci di Lecco e organizzata grazie all'impegno dei bambini, degli insegnanti e dei genitori dell'istituto stesso. La "Città Infinita" sarà allestita dal 24 al 28 gennaio 2018 presso la Torre Viscontea e si concretizza attraverso uno spazio gioco di costruzione ideato dall'architetto Mao Fusina.

IMG 20180124 143052La Città Infinita è un gioco costruttivo che utilizza materiali di scarto industriale per creare e ricreare infiniti spazi urbani e che si fonda su valori e principi educativi come la creatività e la sostenibilità attraverso l'uso e il riuso di materiali di scarto, il rilancio di un dialogo collettivo sui temi della città e della cittadinanza attiva, l'incentivazione di giochi costruttivi e cooperativi, capaci di alimentare il dialogo e la condivisione di saperi e competenze.

L'idea nasce nell'autunno 2016 a seguito del terremoto che ha colpito il Centro Italia, distruggendo interi paesi. La Scuola G. Carducci si era mobilitata per una raccolta fondi finalizzata alla ricostruzione della scuola di Poggio Bustone, con la quale è stato attivato il gemellaggio nell'ambito del progetto di solidarietà "Ricostruiamo paesi e cuori" per tutto lo scorso anno scolastico.

«Subito dopo il sisma – spiegano Giuseppe Negro e Roberta Riva del comitato genitori della Carducci – abbiamo immediatamente avviato una raccolta fondi sia attraverso piccole donazioni dei bimbi, sia con attività come vendite torte e lotteria per raccogliere fondi per la ricostruzione della mensa di Poggio Bustone. Per ora abbiamo raccolto 1874 euro ma la raccolta fondi proseguirà per tutto l'anno scolastico e soprattutto con l'evento la “Città Infinita”. Volevamo proporre un'attività di raccolta fondi che fosse realmente collegata con il tema della ricostruzione post terremoto e così abbiamo chiesto a Mao Fusina di portare a Lecco questa performance che gira per il mondo».

cittainfinitaIl progetto "Ricostruiamo Paesi e Cuori con la Città Infinita" è finanziato dal Comitato Genitori della Scuola G. Carducci e dal Comune di Lecco che ha, inoltre, messo a disposizione la centralissima e suggestiva Torre Viscontea per cinque giornate: dal 24 gennaio al 28 gennaio 2018.

Il primo giorno di apertura, cioè oggi, è stato dedicato alla Carducci con la partecipazione di 50 bambini, nelle prossime mattinate invece si alterneranno 700 alunni di varie scuole di Lecco e provincia. I pomeriggi e il fine settimana invece è aperto a tutti con turni di un'ora, con raccolta di donazioni per la scuola di Poggio Bustone. A gestire i turni e il laboratorio i genitori della Carducci.

Per gruppi numerosi è consigliata la prenotazione del turno di interesse, che può essere effettuata scrivendo a cogecarducci.lecco@gmail.com.

L'invito a partecipare alla Città Infinita è rivolto a tutti i bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie: la creatività dei più piccoli infatti, supportata dalle abilità degli adulti, può dar luogo a progetti architettonici e installazioni artistiche di forte impatto scenico.

All'inaugurazione, tenutasi questo pomeriggio, hanno partecipato bambini, insegnanti e genitori della scuola Carducci, l'architetto Mao Fusina, il sindaco Virginio Brivio, gli assessori Simona Piazza e Salvatore Rizzolino e una delegazione della scuola e del Comune di Poggio Bustone, con la sindaco Deborah Vitelli.

IMG 20180124 143852Proprio il primo cittadino del municipio in provincia di Rieti ha fatto il punto sulla ricostruzione: «dopo il terremoto è stato necessario riorganizzarsi insieme ai Comuni vicini per poter garantire la scuola ai nostri bambini e ragazzi in attesa della ricostruzione. A fine maggio arriverà la struttura provvisoria che ci permetterà di riprendere le lezioni nel nostro paese, parallelamente prosegue il progetto di costruzione del nuovo plesso».

Infine in rappresentanza del plesso della Carducci, la referente Giovanna Turba ha ricordato la lunga tradizione di solidarietà: «ci siamo mossi subito dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia, come già fu dopo i sisma che colpirono il Fruili e l'Aquila».

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