Lecco, 24 giugno 2020   |  

Scuole dell'infanzia paritarie di Lecco: costruiamo la nostra estate

La proposta per questa estate rivolta dall'associazione.

angela fortino

Angela Fortino

Angela Fortino, presidente dell'associazione delle scuole dell'infanzia paritarie di Lecco, illustra la proposta per questa estate.

L’estate 2020 ci chiede di mettere in campo tutta la professionalità e l’esperienza che abbiamo maturato negli anni per offrire ai bambini ed alle loro famiglie un’esperienza di socialità tutelata e garantita da una proposta improntata non solo sulla consueta qualità educativa ma anche sulla sicurezza sanitaria che richiede l’emergenza Covid-19.

Il progetto educativo sarà unitario pur dentro una declinazione specifica di ogni scuola. In quanto Associazione, ci preme rilevare alcuni punti fondamentali attorno a cui la progettazione pedagogica si è unitariamente attivata:

Rispetto del bambino e del gruppo
Il bambino è centro del pensiero del progetto educativo da cui discende il pensiero sul piccolo gruppo di bambini che vive questa proposta estiva. Il rispetto dei tempi del singolo, l’accoglienza dei suoi vissuti, mai come in questo momento, rappresentano aspetti fondamentali per la progettazione estiva.

Strutturazione dello spazio
Mai come nei centri estivi di quest’estate lo spazio nella scuola dell’infanzia deve essere concepito come un sostegno fondamentale che si esplica sia nella sua organizzazione esplicita sia per la valenza emotiva che esso rimanda a chi vive gli spazi educativi.
Spazio interno suddiviso per le bolle di bambini dei singoli gruppi cercando di offrire loro occasioni di socialità tutelanti e arricchenti educativamente.
Lo spazio diventa sia strumento per dividere ambienti ma anche “culla” e riferimento per ogni gruppo.

Spazio esterno
Giardino come aula pedagogica: occasione di sperimentare nuove modalità di apprendimento partendo da un esterno già dato (foglie, piante, fiori, erbe aromatiche…) che possono stimolare la curiosità e la voglia di ciascun bambino di indagare per comprendere quanto lo circonda. Lo spazio esterno sarà investito di progettualità per garantire a ciascun gruppo il proprio spazio tutelante.
Perno fondamentale diventa l’outdoor education intesa come scoperta di quello ci sta attorno: partire dall’ambiente nella sua interezza fino ad indagare gli elementi più piccoli da cui è composto. L’ambiente esterno viene riconosciuto come motore dell’apprendimento perché mette in moto attraverso la relazione fisica che si ha con esso i cinque sensi e livelli profondi di intelligenza (sensoriale, emotiva, scientifica…).

Educazione sanitaria
Nell’esperienza estiva verranno anche proposti alcuni momenti, diffusi nel corso della giornata, per dare ai bambini degli strumenti pratici per difendere se stessi ed il gruppo dal “virus con la corona”. Ai bambini sotto forma di gioco e/o di rappresentazione quasi fiabesca verranno proposti dei comportamenti per mettere all’angolo il nemico.

Comunità pur nel distanziamento fisico
Le nostre scuole si sono da sempre qualificate come comunità che intesse legami tra le sezioni restituendo ai bambini un’appartenenza comune. Quest’anno, pur rispettando il distanziamento fisico, verranno trovate delle modalità per legare i gruppi ad un’esperienza comune. Obiettivo è sentirsi appartenenti a un piccolissimo gruppo di bambini ma parte della comunità scuola.

Comunicazione alle famiglie
L’organizzazione dei centri estivi richiede un ripensamento delle modalità con cui interagire con le famiglie che in questa “bolla” rappresentano l’esterno. Dalla nostra storia emerge forte il legame che ci deve essere tra scuola e famiglia, ed è per questa ragione che saranno individuate modalità innovative e rispettose delle norme per la comunicazione con le famiglie con lo scopo non solo di tenere viva la comunità educante della scuola ma per far sentire al bambino che i suoi genitori e gli adulti di riferimento del centro estivo condividono uno stesso pensiero restituendogli un’idea di unità di se stesso.

Una proposta aperta al territorio e alle famiglie lecchesi
L’Associazione attraverso le scuole paritarie dell’infanzia è sempre stata un luogo concreto di accoglienza di bambini con fragilità sia sociali sia con disabilità.
Sempre nell’ottica dell’essere servizio per la città intera, i servizi estivi sono aperti anche ai bambini che hanno frequentato le scuole dell’infanzia statali.

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