Lecco, 14 maggio 2019   |  

Riconosciuto il miracolo di Suor Lucia, sarà presto Beata

di Stefano Scaccabarozzi

Nativa di Acquate, è stata suora professa dell’Istituto delle Ancelle della Carità.

Ripamonti Lucia

Nella giornata di ieri, Papa Francesco ha ricevuto in udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando la stessa Congregazione a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Lucia dell’Immacolata. Al secolo Maria Ripamonti, era una Suora professa dell’Istituto delle Ancelle della Carità; nata ad Acquate il 26 maggio 1909 e morta a Brescia (Italia) il 4 luglio 1954.

LA VITA
Operaia in una Lecco di inizio secolo, lavora in filanda e poi in una fabbrica per aiutare la sua numerosa famiglia a vivere onestamente
. Forte nello spirito, aiutata dal parroco don Luigi Piatti, si distingue per pietà e carità tra le giovani di Azione Cattolica ed è animatrice di feste e giochi in oratorio. Con preghiera, lavoro, meditazione, sacrificio, ha servito con semplicità nella sua famiglia, in parrocchia, in oratorio, specie tra le persone disagiate, con rara modestia, incantevole sorriso, una tenera devozione alla Madonna di Lourdes che invocava, presso la sua grotta, con il rosario.

Maria ebbe modo di conoscere il carisma dell'ordine fondato da Suor Maria Crocifissa di Rosa, nobile bresciana (1813-1855), canonizzata nel 1954. Una volta giunta a Brescia prese i voti nella congregazione delle Ancelle della Carità. Maria, dopo il periodo di formazione, si consacra al Signore assumendo il nome di Sorella Lucia, emette i voti perpetui nel 1938. Una vita quella in monastero caratterizzata da servizi umili, d'incombenze anche di fiducia, poiché usciva per le spese, per accompagnare le Suore nei luoghi di destinazione, serviva i sacerdoti che venivano in Casa Madre per gli Esercizi spirituali dei vari gruppi di Superiore e sostavano in foresteria. A causa di una grave malattia che la colpì morì nell’ospedale del Ronchettino nel ‘54. La suora riposa a Brescia nella casa madre delle Ancelle.

La fama della santità di Sorella Lucia si diffonde e ben presto le Sorelle che l’hanno conosciuta e molti laici ottengono grazie per sua intercessione. Viene così aperto il Processo informativo per la causa di beatificazione a Brescia e chiuso felicemente dall’Arcivescovo Monsignor Bruno Foresti. Nel febbraio 2017 è stata così dichiarata venerabile da Papa Francesco. Il papa ha riconosciuto le sue virtù eroiche, uno dei passi verso la santità.

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Credit foto http://www.bz-bx.net

IL MIRACOLO
In questi giorni invece il riconoscimento del miracolo: Il caso riguarda la guarigione di Irene Zanfino, che nel 1967 all'età di sei anni era stata dichiarata clinicamente morta dopo un incidente stradale a Bolzano. Irene ricoverata al vecchio ospedale di Bolzano il 26 aprile 1967, è stata dimessa completamente guarita il 25 maggio successivo. Oggi è un'infermiera professionale e madre di tre figli.

A testimoniare l'avvenuto miracolo – come racconta la diocesi di Bolzano-Bressanone - il prof. Alberto Cuno Steger, uno dei medici che si prese cura della piccola: dopo aver riconfermato che l'esito dell'incidente era infausto e che se la bimba si fosse mai  ripresa, sarebbe rimasta paralizzata e cieca.

Questo non è avvenuto, grazie all'intensa preghiera delle religiose, dei genitori, dei parenti, dei nonni disperati davanti alla piccola che non dava segni di vita. Irene, precisamente nella notte della festa del Corpus Domini 1967, ha aperto gli occhi. La lettera del nonno, Elio Girardi, inviata all'Istituto Ancelle della Carità di Brescia, presentata allo studio del Tribunale Ecclesiastico, dichiara che le preghiere fatte per la guarigione della nipotina sono state rivolte a Sorella Lucia Ripamonti e alla Madonna.

La causa di beatificazione di Lucia Ripamonti è stata avviata nel 1993 nella Diocesi di Brescia e nel 1999 è stata accolta dalla Congregazione per le cause dei santi. Nel 2012 il vescovo diocesano Ivo Muser ha aperto l'inchiesta sul miracolo ottenuto da Dio, tramite l'intercessione della Serva di Dio Sorella Lucia Ripamonti, Ancella della Carità di Brescia.

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