Lecco, 12 ottobre 2017   |  

Presidio Lega Nord davanti all'Agenzia delle Entrate per il Sì al referendum

Il Carroccio batte sul tema del residuo fiscale: 54 miliardi in Lombardia, 257 milioni a Lecco.

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Ha fatto tappa oggi anche a Lecco, davanti alla sede dell'Agenzia delle Entrate, il tour di “sit in per il Sì” . La manifestazione organizzata dalla Lega Nord per sostenere il sì al referendum sull'autonomia lombarda del 22 ottobre battendo sul tema del residuo fiscale.

“La Lombardia regala a Roma ogni anno 54 miliardi di euro di residuo fiscale. Il residuo fiscale della provincia di Lecco è pari a 257 milioni di euro. Con maggiore autonomia avremmo risorse in abbondanza: trattenendo qui sul nostro territorio circa la metà di questo residuo fiscale, ovvero 27 miliardi di euro, potremmo migliorare ulteriormente la nostra sanità e il nostro welfare, erogando più servizi, migliori e maggiori in quantità e qualità. Avremmo risorse per le nostre infrastrutture e per agevolare, anche fiscalmente, il nostro tessuto produttivo, industriale, agricolo, commerciale e dunque l’occupazione”.

DSCN1004Il presidio Lega Nord ha visto la partecipazione l’on Paolo Grimoldi, segretario nazionale Lega Lombarda, e Angelo Ciocca, europarlamentare. Presenti anche il consigliere regionale Antonello Formenti, segretario provinciale Flavio Nogara, il segretario di circoscrizione Silvano Stefanoni e i consiglieri comunali Giovanni Colombo e Andrea Corti.

L'onorevole Grimoldi ha spiegato: “La Lombardia è un caso unico con questo residuo fiscale. I land tedeschi al massimo restituiscono 2 miliardi di euro. Ci accusano che questo referendum costa, ma non sarebbe stato così se Renzi non si fosse opposto all'election day. Questo Governo ha speso 6 miliardi di euro per le proprie banche e rinfaccia a noi 50 milioni. Ai Lombardi dico che questo è un treno che passa una volta sola”.

L'europarlamentare Ciocca ha invece invitato sottolineato come “la Lombardia stia sprofondando per mancanza di risorse, soldi che servirebbero per i nostri anziani e disoccupati. Per questo serve reagire: il 22 ottobre è un'occasione unica, più Lombardia per un futuro migliore”.

Infine un messaggio anche ai sindaci del Pd che per Nogara nascondono i manifesti elettorali e per Formenti sono favorevoli solo a parole e non nei fatti.

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