Lecco, 27 giugno 2020   |  

Partono i lavori di restauro al Cinema Aquilone

Un intervento importante quello promosso dalla Parrocchia di San Nicolò – Comunità Madonna del Rosario di Lecco

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A quasi 120 anni dalla sua costruzione – fu realizzato su progetto dell’arch. Giulio Amigoni nel 1903 su una struttura pre-esistente – e dopo esser stato per generazioni la sala proiezioni dell’Oratorio della Parrocchia di San Nicolò, a Lecco, si appresta a tornare a nuova vita il Cinema Aquilone. Merito dell’intervento di restauro conservativo e di riqualificazione sotto il profilo degli arredi, della tecnologia e della sicurezza che prenderà il via proprio settimana prossima.

Un intervento importante quello promosso dalla Parrocchia di San Nicolò – Comunità Madonna del Rosario di Lecco, che, nella sua prima fase, sarà di circa 900 mila Euro, coperti grazie ai contributi ottenuti intercettando alcuni bandi pubblici e attraverso donazioni private. “Senza comunque utilizzare nemmeno un euro di quelli necessari al progetto di costruzione del nuovo oratorio, che la Parrocchia sta raccogliendo” specifica il Prevosto Mons. Davide Milani.

Al contributo di 450 mila Euro di Fondazione Cariplo, si è infatti aggiunto un ulteriore contributo di 200 mila Euro di Regione Lombardia e la donazione di privati.

Dunque, in un momento in cui i cinema si stanno interrogando sul proprio futuro, anche alla luce dei provvedimenti restrittivi connessi al Covid-19, la Parrocchia di San Nicolò sceglie di dare nuova vita ad una storica sala cinematografica nel cuore di Lecco, creando uno spazio di elaborazione culturale aperto alla città.

“Voglio essere molto chiaro: questo progetto non nasce perché il Prevosto di Lecco è anche alla guida della Fondazione Ente dello Spettacolo della CEI – afferma Mons. Milani – ma perché la comunità cristiana di Lecco vuole, anche attraverso questo spazio, aprirsi alla città, lanciando una proposta culturale di qualità”. “Del resto – continua - la cultura è lo strumento attraverso il quale realizziamo una mediazione della fede con la vita. La fede non è vera se non sa cambiare il nostro modo di vedere e giudicare le cose. Qui vedremo ciò che vale, parole che danno uno sguardo nuovo sulla vita. Ed è una proposta non solo per il cristiano, ma per ogni uomo”.

Gli elementi architettonici in stile liberty che già oggi segnano l’interno della sala saranno mantenuti e valorizzati, mentre all’esterno, su quello che sarà il fronte principale, ovvero via Parini, si procederà ad un restauro conservativo, recuperando gli aspetti più interessanti della facciata, come il grande portone da cui si accederà alla hall. Nella nuova “sala bomboniera” troveranno posto circa 140 posti: 92 posti (+ 2 per i disabili) saranno ricavati al piano terra ed altri 46 nella balconata; inoltre saranno realizzati due blocchi di servizi igienici. Sarà recuperata la sala regia, che verrà completamente digitalizzata, e il palcoscenico ospiterà uno schermo da 8x5 metri. Si opererà anche sulla copertura, valorizzando e sia il tetto a doppia falda e la struttura linea che lo sorregge, che verrà coibentata, sia il padiglione ribassato della volta. La sala sarà dotata di un sistema di condizionamento e di un impianto voci di ultima generazione. Il progetto prevede anche una accurata verifica per la certificazione statica dell’edificio e per la vunerabilità sismica.

Ad occuparsi della progettazione sarà un team composto dagli architetti Enrico Albini e Roberto Spreafico, dai periti Pierluigi Gandolfi e Sergio Bosisio e dall’ing. Erminio Sirtori. Le opere civili saranno eseguite dall’impresa Costruzioni Colombo Lilliano Srl di Mandello, esperta di interventi di recupero di questo tipo. La conclusione dei lavori è prevista per la prossima primavera.

“Il centro di Lecco è segnato da tre piazze: piazza Cermenati, XX Settembre e Garibaldi. Poi, più in alto, c’è la piazza della Basilica di San Nicolò. Ma non è una piazza avulsa dalla città: vogliamo che ne sia parte integrante. Rispetto alle altre piazze, che sono dedicate al turismo, agli affari, allo svago, in questa nuova piazza che si va popolando di nuovi edifici si parla all’uomo dei suoi valori. – conclude Mons. Milani – Con il nuovo Aquilone creiamo la Casa della Cultura; la Basilica è la Casa della Preghiera; sta sorgendo la Casa della Carità e, a breve, con Asilo e nuovo Oratorio, costruiremo anche la Casa dell’Educazione”.

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