Bulciago, 11 gennaio 2019   |  

Omaggio a Fabrizio De André: “La Buona Novella”

Domenica 13 gennaio, alle ore 16.00 la Biblioteca comunale di Bulciago ricorda Fabrizio De André nel ventesimo anniversario della sua scomparsa. Cantono le sue canzoni Christian Poggioni e Marco Belcastro.

FABRIZIO DE ANDRE 2019

Per il terzo anno consecutivo l’Amministrazione comunale di Bulciago ricorda e rende omaggio a Fabrizi De André nel ventesimo anniversario della morte con “La Buona Novella”, che fonda la sua riflessione sulla vicenda umana di Cristo come narrata nei Vangeli apocrifi. Si tratta di uno degli album tra i più significativi nella storia della musica d’autore italiana per la poetica dei testi la qualità della melodia.

Lo stesso De André considerava questo album tra le sue opere meglio riuscite: «I Vangeli apocrifi sono una lettura bellissima – scrive il cantautore –. Io considero il Vangelo il più bel libro d’amore che sia mai stato scritto. Ho scritto queste canzoni in pieno Sessantotto e resto convinto che abbiano una forte carica di rivoluzione. Con La Buona Novella ho voluto dire ai miei coetanei di allora: guardate che le nostre stesse lotte sono già state sostenute da un grande rivoluzionario, il più grande della storia …».

L’appuntamento è per domenica 13 gennaio con inizio alle ore 16.00, nella Sala conferenze Sandro Pertini, Vicolo del Beneficio 1. Lo spettacolo rappresenta l’intreccio tra musica e racconto, voce che narra e voce che canta. Brani eseguiti da Christian Poggioni, voce recitante; Marco Belcastro, chitarra e voce.

L’Amministrazione comunale di Bulciago è convinta che la «Cultura sia il più importante strumento a disposizione dell'uomo per tentare di porre fine al dilagare gratuito di violenza e indifferenza verso il prossimo, il diverso, gli ultimi, sentimenti che purtroppo dilagano nella nostra società abbruttendola e mostrando al mondo l'immagine di un'Italia sempre più priva di valori, "povera di umanità" e "ricca di egoismo e protagonismi". Attraverso la vita di questo indimenticabile "gigante buono" raccontata in musica e parole vogliamo, ancora una volta, sentirci e riconfermarci Comunità accogliente, aperta al mondo. Comunità che non ha paura di conoscere gli ultimi e le loro storie, che vuole dire basta ai "seminatori d'odio" invitando non il "popolo" ma le "Persone" a riscoprire il valore ed il piacere dell'ascolto, del confronto, della condivisione, indispensabili per imparare a comprendere e non a giudicare e di conseguenza a collaborare per vivere in armonia e pace tornando presto a scrivere positive pagine di storia moderna della nostra bella Italia da lasciare alle future generazioni».

 

 

 

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