Lecco, 20 febbraio 2021   |  

Novanta candeline per il cardinale Ruini

La sua vita ecclesiastica è costellata di incarichi di responsabilità: tra essi, quello di cardinale vicario del pontefice nella diocesi di Roma e di presidente della Cei dal 1991 al 2007.

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crediti Avvenire

Fresco del compimento dei novant'anni di età, il cardinale Camillo Ruini, uno degli esponenti di punta della Chiesa italiana per l'elevato livello del suo magistero e del suo insegnamento,, ha ricevuto gli auguri della Conferenza Episcopale e segnatamente del suo presiente, il cardinale Gualtiero Bassetti, "Carissimo cardinal Ruini - si legge nella lettera a lui inviata - a nome delle Chiese che sono in Italia, Le porgo affettuosi e sinceri auguri per il suo novantesimo genetliaco, uniti a lei benediciamo il Signore per il dono degli ani concessi". Bassetti cita poi un verso del Salmo 111 ovvero "renderò grazie al Signore con tutto il cuore, la lode del Signore rimane per sempre".

La missiva prosegue con intenso affetto: "con animo grato - si legge - rinnoviamo il nostro ringraziamento per la Sua testimonianza e il Suo servizio alla Conferenza Episcopale Italana, dapprima Segretario Generale e poi Presidente ha contribuito con sapienza e cura a rafforzare i legami ecclesiali , sociali e culturali della nostra Chiesa e del nostro Paese". Bassetti ha ben impressa nella mente una frase pronunciata dal suo predecessore che ne sottolinea l'essenza di un impegno cristiano autentico, responsabile e costante: "quanto più siamo radicati nella nostra appartenenza cristiana ed ecclesiale, tanto più siamo uomini interiormente liberi e possiamo anche essere creativi".

Di Ruini Bassetti evidenzia anche il vero amore riservato alla Chiesa e "alle persone che formano la comunità cristiana, agli uomini e alle donne che hanno abitato la Sua storia e non solo". E sottolinea del pari come tale messaggio abbia una valenza diacronica facendosi testimonianza per le future generazioni. "La ricorrenza odierna diventa allora motivo per tutti noi di confermarci negli insegnamenti conciliari - prosegue il cardinale Bassetti -le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore". Bassetti conclude la lettera esprimendo "sentimenti di stima e amicizia per questo giorno di festa". (Cri.Com.)