Lecco, 14 marzo 2019   |  

Maggi Catene, i sindacati: preso l'impegno a salvaguardare il Tfr

Il prossimo 26 marzo è previsto un incontro specifico con la presenza dei consulenti aziendali, per un aggiornamento.

presidio maggi confindustria

Il presidio all'esterno di Confindustria

Si è tenuto questa mattina, nella sede di Confindustria a Lecco, l'incontro tra tra Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil con i vertici della Maggi Catene. Al centro il rischio per i 53 lavoratori dell’azienda di Olginate  di perdere parte del Tfr destinato ai fondi pensionistici.

Per i metalmeccanici della Cgil ha partecipato il segretario generale Maurizio Oreggia e la sindacalista Elena Rossi: “Siamo riusciti a far mettere per iscritto l’impegno dell’azienda per modificare il concordato ad un tavolo istituzionale, qual è quello in Confindustria Lecco Sondrio – afferma Oreggia –. Il prossimo 26 marzo è previsto un incontro specifico con la presenza dei consulenti aziendali, per un aggiornamento volto a verificare l’impegno assunto di modifica della classe dei crediti maturati dai lavoratori”.

Il piano concordatario è stato richiesto dall’azienda all’inizio del 2018, poi depositato a luglio. Nel piano l'azienda aveva inizialmente previsto che la parte del Tfr, destinata al fondo Cometa, fossa declassato tra i creditori chirografi e non privilegiati. La relazione del commissario è uscita qualche giorno fa e fra qualche settimana ci sarà l’adunanza dei creditori. L’obiettivo dell’azienda è ripianare i debiti in continuità.

I dipendenti della Maggi vantano anche un credito di cinque stipendi.

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