Lecco, 22 aprile 2019   |  

L'introduzione dell'Esterometro

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Questo nuovo adempimento è stato introdotto per mettere a disposizione dell'Agenzia delle Entrate le informazioni relative alle operazioni attive e passive effettuate con l'estero, con esclusione di quelle già inviate con fatture elettroniche e con bollette doganali.

calcolo iva fisco

Per le operazioni con l'estero escluse dall'obbligo di fatturazione elettronica è stato introdotto un nuovo adempimento: l'esterometro. Il debutto ufficiale sarà il prossimo 30.04, in relazione ai dati del primo trimestre 2019. Con tale adempimento vengono comunicate le fatture emesse verso soggetti comunitari non stabiliti, ma identificati ai fini Iva in Italia, per i quali, in alternativa, non è stata emessa fattura elettronica; le fatture ricevute da soggetti comunitari non stabiliti; le fatture emesse per servizi generici verso soggetti extracomunitari per cui non è stata emessa la fattura elettronica e per le quali non c'è una bolletta doganale; le autofatture per servizi ricevuti da soggetti extracomunitari; e le autofatture per acquisti di beni provenienti da magazzini italiani di fornitori extraUe.

Questo nuovo adempimento è stato introdotto per mettere a disposizione dell'Agenzia delle Entrate le informazioni relative alle operazioni attive e passive effettuate con l'estero, con esclusione di quelle già inviate con fatture elettroniche e con bollette doganali.

Per evitare la trasmissione dell'esterometro “operazioni attive”, i soggetti obbligati alla fatturazione elettronica hanno la possibilità di emettere la fattura in modalità elettronica anche nei confronti di cessionari o committenti non residenti privi di una partita Iva italiana. Quindi, per esempio, si deve ritenere possibile fatturare elettronicamente anche le cessioni all'esportazione, le cessioni intracomunitarie, i servizi intracomunitari, le cessioni di immobili ubicati in Italia, a condizione che sia assicurata la possibilità al soggetto non residente di ottenere copia cartacea della fattura ove ne faccia richiesta.

Rimangono confermate le comunicazioni Intrastat per le operazioni con soggetti comunitari. I soggetti obbligati all'esterometro sono gli stessi obbligati all'emissione della fattura elettronica.

Gli esonerati sono i soggetti che rientrano nel regime di vantaggio, i soggetti che applicano il regime forfetario, i produttori agricoli in regime di esonero (art. 34, c. 6 D.P.R. 633/1972), le Asd in regime L. 398/1991, con proventi conseguiti nel periodo d'imposta precedente non superiori ad € 65.000 nell'ambito dell'attività commerciale, e per il solo 2019 i contribuenti soggetti all'invio dei dati fatture al Sistema Tessera Sanitaria.

Le informazioni da fornire all'Agenzia delle Entrate, come per il pensionato spesometro, sono i dati identificativi del cedente/prestatore, i dati identificativi del cessionario/committente; la data del documento, il numero del documento, la data di registrazione (per i soli documenti ricevuti e le relative note di variazione), base imponibile, aliquota Iva applicata e l'imposta ovvero, se l'operazione non comporta l'annotazione dell'imposta nel documento, la tipologia dell'operazione.

Per l'omissione o l'errata trasmissione dell'esterometro è prevista la sanzione amministrativa di 2 euro per ciascuna fattura, comunque entro il limite massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre. La sanzione è ridotta alla metà, entro il limite massimo di 500 euro, se la trasmissione è effettuata nei 15 giorni successivi alla scadenza, o se nello stesso termine viene effettuata la trasmissione corretta dei dati.

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