Milano, 15 agosto 2018   |  
Cronaca   |  Lombardia

Ladri d'appartamento: solo il 3 per cento è individuato

Riccardo De Corato, assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia, non ha dubbi: occorrono più agenti, ma soprattutto certezze di pene

adecoratodownload

Riccardo De Corato, assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia

La piaga dei furti nelle case dei lombardi viene ancora una volta evidenziata dai dati diffusi oggi dall'Unione europea delle cooperative (Uecoop) sulla sicurezza e il crimine in Italia, da cui ne risultano la bellezza di 500 ogni giorno. Sono numeri preoccupanti se si pensa che la Lombardia è la seconda regione più colpita dai topi di appartamento, con 20.7 furti ogni mille famiglie.

«Purtroppo, con il numero sempre maggiore di clandestini e rom dediti al crimine che si aggirano indisturbati per le nostre città», spiega Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e Assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia, «è comprensibile capire perché i lombardi si barrichino nelle proprie abitazioni e perché sulle spese per porte blindate e antifurti la Lombardia risulta essere al primo posto. Proprio per questo, i malviventi colpiscono maggiormente in queste settimane attorno a Ferragosto, sperando di trovare gli appartamenti incustoditi». Secondo una ricerca Transcrime, l'orario più a rischio è quello fra le 18 e le 21.

Naturalmente pene esemplari e non sentenze che permettono ai ladri di tornare subito in libertà aiuterebbero a frenare il fenomeno. «Ricordo inoltre che la nostra regione risulta essere, a quanto emerge da una elaborazione dei dati (Conto Economico del Tesoro) fatta da ConvenzionIstituzioni.it, all’ultimo posto nel rapporto tra popolazione residente e Forze dell’Ordine in servizio sul territorio: se ne conta 1 ogni 325 abitanti», commenta ancora De Corato.

Neppure conforta sapere che, secondo i dati diffusi dal Viminale, nel 97% dei casi i furti nelle case rimangono impuniti, motivo per il quale molte vittime di questo reato hanno anche smesso di denunciare.

 

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

19 Dicembre 1842, a Fraciscio di Campodolcino (Como),  nasce don Luigi Guanella (morirà a Como il  24 ottobre 1915), riconosciuto santo dalla Chiesa cattolica.  A lui si deve la fondazione delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza.

Social

newTwitter newYouTube newFB