Lecco, 10 ottobre 2018   |  

La voce del mezzosoprano Dyana Bovolo per la messa in latino in Santa Marta

Sarà celebrata domenica 14 ottobre alle ore 17.30 con musiche per voce, coro e organo

Foto Dyana Bovolo

La tradizionale messa cantata in latino e rito ambrosiano antico che si tiene ogni seconda domenica del mese nella chiesa di Santa Marta a Lecco sarà celebrata domenica 14 ottobre alle ore 17.30 con musiche per voce, coro e organo; presiede l’eucarestia don Giovanni Battista Milani.

I pezzi cantati sono eseguiti dal mezzosoprano Dyana Bovolo, che nel corso della liturgia intonerà mottetti di Faurè, Saint Saëns e altri autori accompagnati all’organo da Marcello Rosa. Lecchese di nascita, Dyana Bovolo si è esibita in numerose occasioni come solista nel repertorio sacro, da camera e lirico presso importanti istituzioni musicali. Nel giugno 2016 ha cantato in concerto solista presso il Teatro Carlo Felice di Genova e dal vivo su Radio3. Ha conseguito il premio speciale Maria Malibran nell’edizione 2017 del concorso lirico internazionale “Malibran”.

Nel maggio 2017 ha sostenuto il ruolo di Cherubino nelle “Nozze di Figaro” di Mozart presso il Teatro della Società di Lecco, Teatro SOMS di Caldana, Teatro del Casinó di San Remo e Opera Giocosa - Teatro di tradizione di Savona. Ha inoltre debuttato nella prima esecuzione in epoca moderna dell’opera “La secchia rapita” di J. Burgmein (G. Ricordi) presso l’Auditorium di Milano con l’orchestra sinfonica LaVerdi.

Alla messa parteciperà inoltre il gruppo vocale Cappella di Santa Marta, che si propone di accogliere cantori professionisti e dilettanti appassionati di musica sacra e interessati a partecipare alle liturgie cantate che si tengono nella chiesa. Chi volesse proporsi per farne parte può scrivere alla email artemusicfestival@gmail.com

Il rito è celebrato in latino nella forma della messa cantata; le letture e il Vangelo sono cantate in italiano.

La liturgia di questa domenica si presenta come una grande meditazione sul tema del peccato e della misericordia, che vede al centro il famoso episodio evangelico dell’adultera: “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”.

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