Lecco, 28 gennaio 2020   |  

La senatrice Liliana Segre cittadina onoraria di Lecco

Il Consiglio comunale ha votato all'unanimità la proposta presentata da Alberto Anghileri e Agnese Massaro.

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Dopo settimane di polemiche e di distinguo, il Consiglio Comunale di Lecco, nella seduta di ieri sera 27 gennaio, Giornata della Memoria, ha approvato all'unanimità la proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, una delle ultime sopravvissute alla deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz che da anni si impegna per tramandare la memoria della Shoah e combattere ogni forma di odio.

A portare avanti questa proposta, sulla scia di quanto fatto da diversi altri Comuni italiani, Alberto Anghileri della lista Con la sinistra Cambia Lecco. Una proposta poi condivisa e presentata in aula congiuntamente con Agnese Massaro del Pd.

La storia della sentrice Segre è legata al nostro territorio anche perché, all'età di 13 anni, nel 1943, trovò riparo per una ventina di giorni a Ballabio ospite della famiglia Pozzi. In tasca aveva documenti falsi con il nome di Liliana Cherubini.

«Furono di una gentilezza disarmante. – ha ricordato in uno dei suoi libri la senatrice Segre – In quel modo stavano rischiando la vita perché i nazisti fucilavano chiunque offrisse rifugio agli ebrei».

In una delle sere in cui il padre Alberto andò a trovare Liliana a Ballabio, i tedeschi fecero un rastrellamento in cerca di partigiani. Tutti gli uomini furono portati via per la verifica delle generalità, ma il soldato tedesco non capì che Segre era un cognome ebraico e anche grazie alla tessera della protezione animali che portava sempre nel portafoglio, Alberto fu scambiato per un veterinario. «Fu una specie di miracolo che ancora non mi spiego», racconterà la senatrice Segre.

Pochi giorni dopo, Liliana Segre lascia Ballabio per riparare a Castellanza da dove, nel dicembre 1943, padre e figlia proveranno a passare il confine venendo arrestati e poi deportati nel campo di concentramento di Auschwitz.

Lunedì sera era stato il Consiglio provinciale a votare, sempre all'unanimità, un ordine del giorno di solidarietà nei confronti della senatrice Segre.

Lecco, dunque, concede nuovamente la cittadinanza onoraria dopo che nel 2015 omaggiò con questo riconoscimento il grande scrittore Luis Sepùlveda.

 

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