Lecco, 14 maggio 2018   |  

Iper-ammortamenti fino al 2019 anche per beni ordinati nel 2017 con acconto

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

L’Agenzia delle Entrate, nel corso di Telefisco 2018, ha fornito chiarimenti.

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A seguito della proroga degli iper-ammortamenti ad opera della legge di bilancio 2018, sono pervenute alcune richieste di chiarimenti con riferimento al termine entro il quale effettuare l’investimento nel caso in cui un bene sia stato ordinato nel 2017 e sia stato versato un acconto almeno pari al 20%. In sostanza, ci si chiede se rilevi ancora il termine previsto dalla L. 232/2016 del 30 settembre 2018 o se invece vale il termine “prorogato” al 31 dicembre 2019 dalla L. 205/2017.

Riepilogando brevemente la normativa di riferimento, l’art. 1 comma 9 della L. 232/2016, come modificato dal DL 91/2017, riconosce gli iper-ammortamenti per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017, ovvero entro il 30 settembre 2018 a condizione che entro il 31 dicembre 2017 siano verificate entrambe le seguenti condizioni: il relativo ordine risulti accettato dal venditore; sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate e dal MISE nella circolare n. 4/2017 (§ 6.1.3), l’iper-ammortamento si applica quindi agli investimenti effettuati nel periodo che va dal 1° gennaio 2017 (data di entrata in vigore della legge di bilancio 2017) al 31 dicembre 2017, ovvero al 30 settembre 2018 in presenza delle summenzionate condizioni.

L’art. 1 comma 30 della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) ha poi previsto che “Le disposizioni dell’articolo 1, comma 9, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, si applicano anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2018, ovvero entro il 31 dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione“.

La legge di bilancio 2018 prevede quindi che la disciplina degli iper-ammortamenti di cui all’art. 1 comma 9 della L. 232/2016 si applichi anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2018. L’agevolazione è inoltre estesa agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019, a condizione che entro il 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

L’Agenzia delle Entrate, nel corso di Telefisco 2018, ha chiarito che le imprese che hanno ricevuto l’accettazione dell’ordine dal fornitore nel 2017, ma non hanno effettuato il pagamento dell’acconto pari al 20% entro il 31 dicembre 2017, non hanno realizzato il presupposto previsto dal comma 9 dell’art. 1 della L. 232/2016 e quindi non hanno maturato il diritto all’agevolazione previsto per gli investimenti effettuati entro il 30 settembre 2018. In tal caso, ai sensi dell’art. 1, comma 30 della legge di bilancio 2018, il bene ordinato nel 2017 può fruire dell’agevolazione prevista per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018, oppure entro il 31 dicembre 2019 a condizione che l’acconto del 20% sia pagato entro il 31 dicembre 2018.

Vale il termine “prorogato” del 31 dicembre 2019

Nel caso in cui però per il bene ordinato nel 2017 sia stato versato l’acconto entro il 31 dicembre 2017, si ritiene che il termine ultimo per l’effettuazione dell’investimento possa essere comunque il 31 dicembre 2019, posto che risultano verificate le condizioni previste dalla norma di proroga.

La citata norma fa infatti riferimento al più ampio termine del 31 dicembre 2018, che comprenderebbe quindi anche le condizioni verificatesi entro il 31 dicembre 2017.

Tale orientamento sembra essere stato confermato anche da un intervento del Ministero dello Sviluppo economico nel corso di un convegno sugli incentivi “4.0”, secondo il quale l’estensione della finestra temporale di spettanza del beneficio consente la fruibilità dell’incentivo anche per i beni di cui si è versato l’anticipo entro il 31 dicembre 2017 e la cui consegna viene a cadere entro i termini stabiliti dal provvedimento di proroga.

Tale posizione, a quanto ci consta, non è però ancora stata recepita in un documento ufficiale.

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