Lecco, 19 febbraio 2019   |  

Infortuni sul lavoro: nel 2018 a Lecco sono cresciuti del 5,85%

Le denunce giunte all'Inail nel 2018 sono state 3.692 contro le 3.488 dell'anno precedente.

lavoro cantiere 2

Aumentano gli infortuni sul lavoro, anche mortali, in Lombardia. Nel 2018 le denunce pervenute all’Inail sono state 119.937 (+1,8% sul 2017, quando erano state 117.757). In aumento del 17,2% gli incidenti mortali: 163 contro i 139 dell’anno precedente.

In provincia di Lecco le denunce giunte all'Inail nel 2018 sono state 3.692 contro le 3.488 dell'anno precedente, per un aumento pari al 5,85%. Nel solo mese di dicembre 2018 sono state 260. Gli incidenti mortali sono invece stati 4 durante lo scorso anno, lo stesso numero di quelli accaduti nel 2017.

“Questi dati sono la dimostrazione plastica di un abbassamento della guardia negli ultimi tempi in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, e dell’insufficiente attività ispettiva da parte delle istituzioni preposte alla vigilanza e alla prevenzione – afferma Pierluigi Rancati, segretario regionale Cisl Lombardia con delega alla salute e sicurezza -. In questi dieci anni di crisi il fatto che i controlli abbiano interessato solo il 5% delle 480mila imprese lombarde ha fatto emergere la convinzione che si possa restare impunti anche non rispettando le norme per la sicurezza e l’obbligo di adeguati o di maggiori investimenti per ridurre l’esposizione ai rischi specifici”. “Occorre da subito – aggiunge – dare corso al Programma straordinario deciso in Lombardia l’anno scorso, rafforzandone gli interventi anche grazie alle nuove risorse ottenute dalle ulteriori sanzioni applicate nel corso del 2018”.

Dei 119.937 infortuni denunciati, l’82% (96.066) sono avvenuti in occasione di lavoro, gli altri 21.431 in itinere. Quanto ai settori, l’industria sale da 95.207 del 2017 a 96.066 del 2018, le attività svolte “per conto dello Stato” da 19.632 a 21.041, mentre si registra un lieve calo in agricoltura: 2.830 denunce contro le 2.918 dell’anno precedente.

In particolare, in linea con quanto rilevato già nel 2017 il numero più alto di infortuni si è verificato nel commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (7.194), seguito da trasporto e magazzinaggio (6.003), costruzioni (5.226), fabbricazione di prodotti di metallo (4.734) e servizi di alloggio e ristorazione (3.271).

Più colpite le fasce d’età dove precarietà e anzianità lavorativa sono più alte: dai 14 ai 34 anni si passa da 34.946 a 36.419 denunce di infortunio, dai 55 ai 69 anni da 15.612 a 16.079. E’ quanto emerge da un’analisi condotta dalla Cisl Lombardia sulla base dei dati Inail a tutto il 2018.

A livello territoriale, Milano si conferma la provincia col numero più alto di infortuni (40.457 contro i 39.493 del 2017), seguita a distanza da Brescia (16.594 contro 15.739), Bergamo che comunque registra un calo (14.078 contro 14.163), Varese (in calo da 9.893 a 9.678), Monza e Brianza (in aumento da 8.156 contro 8.049). In leggero calo anche Cremona, da 5.464 a 5.339. Su fronte dei decessi si segnala il triste primato di Mantova, con 21 denunce di infortunio mortale contro le 8 del 2017.

A Como si sono registrati 5560 infortuni nel 2018 contro i 5458 dell'anno precedente, ma con 6 mortali invece che 2. A Sondrio 2270 incidenti denunciati invece che 2174, con 6 vittime invece che le 4 del 2017.

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