Lecco, 10 ottobre 2018   |  

Il valore della relazione tra “disabilità e nuove tecnologie”

Buona la partecipazione del pubblico costituito per lo più da docenti di ogni ordine e grado e da genitori oltre che da educatori o laureandi.

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Lunedì 8 ottobre 2018 alle ore 20.45, presso l’Associazione “La Nostra Famiglia”, Auditorium “Don Luigi Monza” Padiglione 6, si è tenuto l'incontro: “Disabilità e nuove tecnologie: dalla parte del Bambino”. E’ intervenuto Massimo Molteni (Neuropsichiatra e Direttore sanitario centrale Associazione “La Nostra Famiglia”). Buona la partecipazione del pubblico costituito per lo più da docenti di ogni ordine e grado e da genitori oltre che da educatori o laureandi.

“Viviamo e siamo immersi in una società sempre più tecnologica!” ha affermato in apertura Molteni, che ha cercato di chiarire e spiegare quelli che sono i meccanismi che regolano e motivano i nostri comportamenti a partire dall’apprendimento, fino alla riabilitazione. E’ la motivazione, che nasce dalla soddisfazione di un piacere, ciò che spinge un bambino di tre anni a “giocare” con l’Ipad o il tablet e il sistema in cui siamo immersi come individui e come comunità è tale, che siamo sempre più spinti alla ricerca del “piacere” o dei “like”.

La tecnologia di internet, come del resto quella dei social, è facile, immediata, perché si inserisce in questo meccanismo di soddisfazione e apprendimento attraverso un continuo rinforzo del piacere fino a determinare talvolta nell’individuo forme di dipendenza di natura patologica.

L’uomo, ha proseguito il relatore, è anche inserito all’interno di una realtà sociale e relazionale e questo può determinare nel soggetto diverse esperienze positive legate alla nostra creatività, al gusto della scoperta, della novità fino a generare in noi forme di resilienza. Di contro le esperienze negative, a volte anche il solo andare con coraggio e consapevolezza contro corrente, possono generare in noi sensi di paura e quindi comportamenti esclusivamente orientati alla sopravvivenza. “Quante volte utilizziamo la paura nel nostro stile di insegnamento? Il tablet? Mai!” ha volutamente affermato Molteni.

I docenti, come del resto i genitori, devono accettare la sfida che proviene dalle nuove tecnologie, non vietando, ma spostando il tutto sul piano della dimensione emotiva relazionale: fare esperienza per costruire insieme. E’ l’esperienza il luogo per eccellenza dell’umano come del resto è la relazione il metodo e la strada per risultare vincenti e carichi di fascino nel processo educativo e formativo dei nostri ragazzi.

Non sono mancati tuttavia riferimenti alle tecnologie esistenti sul mercato o comunque in fase di sperimentazione e di lancio in grado di dare un contributo concreto al mondo delle disabilità. Un esempio è sicuramente rappresentato da “Tachidino” (per maggiori informazioni: https://www.tachidino.com/), il gioco semplice e divertente che potenzia le abilità di lettura e di scrittura in un’ottica di “riabilitazione a distanza per i DSA” realizzato e curato da IRCCS Medea di Bosisio Parini, oppure da “Seleggo” (per maggiori informazioni: http://www.seleggo.org/) un servizio gratuito che mette a disposizione uno strumento compensativo per gli studenti dislessici realizzato dai Lions Club, dove i testi scolastici vengono trascritti con caratteri più grandi e distanziati e resi ascoltabili con la sintesi vocale e il karaoke. Da agosto 2018, il servizio presenta una nuova versione disponibile online, il tutto a partire dall’esperienza della Onlus Seleggo nelle scuole e dalla collaborazione con l’IRCCS Medea. Il legame di Seleggo con Tachidino (software prodotto da Medea per la riabilitazione di dislessia e disortografia) permette di individuare in modo oggettivo (attraverso il modulo Tachidino Text) il font, la dimensione dei caratteri e la spaziatura tra i caratteri con cui ogni singolo studente legge nel modo più corretto. L’ipotesi alla base è che non esista un font facilitante la lettura in senso assoluto, quanto un font specifico per ogni persona, in sintonia con il valore che la ricerca attribuisce a dispositivi elettronici personalizzabili. E’ possibile individuare il proprio font con l’assistenza di specialisti accreditati da Medea.

Da ultimo Molteni ha presentato una nuova esperienza legata all’autismo: “App and Autismo” (per maggiori informazioni: https://www.webcounseling.it/appandautism/).

Trattasi di una piattaforma web progettata e implementata come strumento di ricerca rivolto agli utenti che desiderino identificare applicazioni per dispositivi mobili (tablet e smartphone) per bambini e adolescenti con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico.

Particolarità: il portale fornisce una raccolta di risorse utilizzabili nell’ambito di questa patologia direttamente dal o con il bambino/ragazzo, dal genitore e dall'operatore.

I prossimi incontri, sempre alle ore 20:45 c/o l’Auditorium “Don Luigi Monza, svilupperanno le seguenti tematiche:

- Venerdì 19 ottobre 2018: “Generazione 2.0: rischi e opportunità!”. Relatrice: Mariangela Treglia (Psicoterapeuta Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale).

- Lunedì 5 novembre 2018: “Non cadere nella Rete e nelle trappole dei “lupi digitali”. Relatore: don Fortunato Di Noto (Parroco e Presidente dell’Associazione Meter Onlus contro la pedofilia e a tutela dell’infanzia).

- Martedì 20 novembre: “Rete: libertà e sviluppo del pensiero critico”. Relatore: Ezio Aceti (Psicologo dell’età evolutiva) - Referente scientifico del progetto formativo.

- Lunedì 3 dicembre: “Buone prassi e pratiche: proposte per la scuola”. Relatori: Manuela Ponti (Psicologo) di AIDD Onlus (Associazione Italiana contro la Diffusione delle Dipendenze) e Alberto Valsecchi (Psicologo e Psicoterapeuta) dell’Associazione Parvus di Erba.

Gli incontri sono stati organizzati da Generazione Famiglia Lecco, Associazione La Nostra Famiglia, CAV Lecco, DIESSE Lombardia, CIF Provinciale Lecco e sezioni di Galbiate e Valmadrera, Meter Onlus con il patrocinio di Provincia di Lecco, Comune di Bosisio Parini, Molteno e Rogeno.

Referente scientifico del progetto formativo sarà, anche per questa edizione, il dott. Ezio Aceti.

Ai docenti partecipanti, previa registrazione, verrà inviato Attestato di partecipazione al termine dell’intero ciclo di conferenze.