Milano, 16 aprile 2019   |  

Il Sigillo longobardo per chiudere il trauma dei 51 piccoli “eroi per caso” di Crema

di Silvano Guidi

Questa mattina nell’Aula consiliare del Pirellone, in apertura di seduta, il presidente Fermi e il governatore Fontana hanno premiato gli studenti protagonisti del dirottamento dello scuolabus

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Poveri piccoli, “eroi per caso” e assai vicini ad un immenso rischio fortunatamente evitato lo scorso 20 marzo. Gli studenti di Crema, dirottati dal folle autista, con in testa l’assurdo progetto di raggiungere la pista dell’aeroporto di Linate, hanno vissuto questa mattina l’ultimo “assalto” di un’attenzione fin troppo soffocante nell’Aula del Consiglio regionale. Seduti, un po’ smarriti, nell’emiciclo riservato ai consiglieri, si sono sottoposti a telecamere, macchine fotografiche, microfoni, flash e luci per ricevere il “Sigillo longobardo”, la particolare onorificenza che viene attribuita alle personalità che “con il loro operato arricchiscono il patrimonio morale e civile della nostra Regione”.

Gli studenti delle classi 2° A e B della scuola media Vailati di Crema, accompagnati dagli insegnanti e dai genitori, insieme ai sindaci di Crema e di San Donato, nonché da rappresentanti di Carabinieri e forze dell’ordine hanno ricevuto in Aula soprattutto un grande tributo di affetto. Nella casa di tutti i lombardi sono echeggiate parole semplici, senza retorica, pacate e sincere.

Ha detto il presidente del Consiglio Fermi: «Grazie ragazzi per essere qui. Abbiamo di proposito lasciato passare un po’ di tempo perché voi riacquistaste calma e quiete, fuori dal vortice mediatico. Noi qui riceviamo tanti ragazzi come voi e tante classi come le vostre, ma di certo oggi la vostra visita è diversa da tutte le altre. Perché vi abbiamo invitato? Per dirvi che nella pericolosa situazione che vi ha riguardato abbiamo apprezzato il vostro comportamento coraggioso e di squadra».

Schermata 2019 04 16 alle 13.24.31«Ognuno di voi è stato capace di prendere per mano qualcun altro» ha continuato Fermi. «Nessuno è stato lasciato indietro, nessuno è stato ultimo. Questo vostro comportamento, sono certo, vi accompagnerà per tutta la vita. In voi ha agito uno spirito di squadra. Ci avete dato una lezione di vita, per la quale vi ringraziamo».

Anche il governatore Attilio Fontana ha sottolineato la straordinaria lucidità e prontezza di riflessi dei ragazzi. «Siete stati tutti bravissimi» ha detto. «Non vi siete fatti prendere dal panico. Tutti per uno e uno per tutti: il detto voi lo avete fatto diventare realtà».

E alla fine un immenso e fragoroso applauso, con standing ovation, è stato dedicato ai carabinieri e alle forze dell’ordine intervenute. «Hanno agito con immediatezza e coraggio» ha evidenziato Fontana. «Facendo la cosa giusta in un momento non facile».

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