Mandello, 05 dicembre 2017   |  
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Grigne: il rifugio Elisa cerca un nuovo gestore

Il contratto di affitto avrà decorrenza a partire dal 1 aprile 2018.

rifugio elisa

Posto a 1515 metri di quota,  di proprietà Cai del Grigne Sezione Mandello del Lario, gestito negli ultimi tre anni da Mauro Balatti, il rifugio Elisa cerca un nuovo gestore.

Alta Val Meria, ai piedi del Sasso Cavallo e del Sasso dei Carbonari, versante Occidentale della Grigna Settentrionale, Mandello del Lario, il piccolo rifugio Elisa deve il suo nome a quello della figlia di Evangelista Ferrario, socio del CAI Mandello che donò alla Sezione il terreno su cui erigere la costruzione. Sono disponibili 23 posti letto.

Le domande devono essere inviate entro e non oltre il 31 gennaio 2018. Il contratto di affitto avrà decorrenza a partire dal 1 aprile 2018. La Sezione Grigne è sempre disponibile per qualsiasi chiarimento il venerdì sera dalle ore 21.00 alle ore 23.00.

LA STORIA DEL RIFUGIO
Già a partire dagli anni '20 le Grigne era assai di moda e molti si resero conto della necessità di avere una buona base d’appoggio nelle remote vallate del versante occidentale del massiccio. Molti parteciparono all’iniziativa con donazioni o anche con il semplice appoggio morale. Lo stesso Gino Carugati, uno dei pionieri dell’alpinismo mandellese e primo salitore del Sasso Cavallo, firmò una cambiale di ben 12.000 lire.

I lavori di edificazione, iniziati nel 1926, furono ultimati a tempo di record e l’anno successivo il rifugio fu inaugurato alla presenza delle massime autorità del Club Alpino Italiano. La strategica posizione dell’edificio fece si che durante la guerra partigiana diventasse una comoda base d’appoggio anche per i resistenti che trovavano nelle profonde vallate delle Grigne un sicuro territorio da dove sferrare le loro incursioni. Uno dei principali distaccamenti partigiani era proprio stanziato al rifugio Elisa facendo parte dapprima della Brigata Cacciatori delle Grigne e poi della 89a Brigata Garibaldi, sempre al comando del colonnello Galdino Pini.

Nell’estate del 1944 i fratelli Giuseppe e Giovanni Poletti, membri della formazione partigiana, furono intercettati dai nazifascisti lungo il sentiero della Val Meria. Il primo fu ucciso durante un tentativo di fuga mentre il secondo, catturato, fu torturato e poi fucilato per essersi rifiutato di rivelare la posizione dei suoi compagni. In seguito a quest’eroico comportamento la formazione partigiana delle Grigne divenne 89a Brigata Garibaldi Fratelli Poletti. Purtroppo l’efficace azione dei partigiani spinse i nemici ad azioni volte a privarli di ogni possibile riparo. Così durante un grande rastrellamento delle Grigne, nel novembre del 1944, il rifugio Elisa fu dato alle fiamme e distrutto. Ma già nel 1947 l’Elisa fu ricostruito per riprendere la sua pacifica attività di punto tappa per scalatori ed escursionisti.

 

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