Lecco, 16 aprile 2018   |  

Giuliano Scabia a Spazio Teatro Invito con "L'azione perfetta"

Nello spettacolo la voce dello scrittore dialoga col violoncello del giovane Antonio Cortesi,

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Venerdì 20 aprile ore 20.45 presso Spazio Teatro Invito andrà in scena lo spettacolo "L'azione perfetta. Dialogo di violoncello e voce" con Giuliano Scabia voce e Antonio Cortesi violoncelo

L’azione perfetta (Torino, Einaudi, 2016), racconta la meravigliosa storia di Sofia e contiene un mistero, racchiuso nella domanda: chi è l’azione perfetta? Giuliano Scabia, poeta, iniziatore del nuovo teatro italiano (insieme a Carlo Quartucci, Luca Ronconi, Carmelo Bene, Franco Quadri, Luigi Nono, Bruno Maderna, Sylvano Bussotti e altri) pone da sempre a chi legge e ascolta la questione del trionfo della vita sopra ogni desiderio di morte. Nel Ciclo dell’eterno andare, di cui L’azione perfetta è il terzo tempo, protagonista è il violoncello, lo strumento più vicino alla voce umana, suonato da Lorenzo, concertista, padre di Sofia. Durante tutta la vicenda ogni tanto emergono le Suites per violoncello solo di Bach, che segnano il destino dei personaggi.

Nello spettacolo la voce dello scrittore dialoga col violoncello del giovane Antonio Cortesi, concertista emergente di rara sensibilità, e insieme raccontano la straordinaria vita di Sofia, studiosa della mente e donna d’amore, che attraversa la storia italiana cercando di adempiere ai compiti che si è data fin da bambina, fra cui ritrovare il padre troppo presto salito al cielo, e vincere la morte.

Alla fine dello spettacolo concerto Giuliano Scabia consegnerà a tutti il “santino taumaturgico” con l’immagine de l’azione perfetta, anche allo scopo di contribuire a curare l’anima sua e di tutti, oggi (come ieri) un po’ troppo smarrita e disastrata.

Giuliano Scabia: (premio Ubu 2005 e 2015, premio Grinzane Giardini Hanbury per Lettere a un lupo, premio Pirandello per Commedia armoniosa, inventore di Marco Cavallo e del Gorilla Quadrumàno, autore del ciclo di Nane Oca, di In capo al mondo, di Lorenzo e Cecilia, di Opera della notte, di Teatro con bosco e animali, dei Canti del guardare lontano, sperimentatore di nuove forme fin dagli anni sessanta, e insieme a Quartucci e Luzzati iniziatore del Nuovo Teatro),

Antonio Cortesi si è diplomato al conservatorio Bruno Maderna di Cesena sotto la Guida di Vincenzo Taroni. Si è perfezionato con Ami Peled, Hans Jurgen Jensen, Raphael Walfish, Giovanni Gnocchi e Francesco Dillon. È primo violoncello nell’orchestra Corelli di Imola.

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