Lecco, 01 febbraio 2020   |  

"Elsa Fornero a Oggiono e le domande sospese"

Bosisio: “Perché si lega l'equità tra le generazioni quasi esclusivamente al cambiamento demografico e relativa eterna questione pensionistica e non invece ad una più equa redistribuzione della ricchezza?”

germano bosisio 2017

Imperdibile l'incontro svoltosi l'altro giorno presso la sala consigliare di Oggiono promosso dall'Istituto Bachelet nell'ambito di un interessante e composito percorso scolastico-educativo.

L'eloquente tematica dal titolo “Cambiamento demografico ed equità tra le generazioni” e soprattutto il prestigio della relatrice, l'ex ministra Elsa Fornero, costituivano un sicuro richiamo anche per la generazione adulta oltre che quella studentesca a cui era prioritariamente finalizzata l'iniziativa.

Ecco perché, presente per tempo, ho potuto ascoltare quella che è stata una vera e propria lezione “pedagogica” in cui la professoressa ha sciorinato/perorato con un linguaggio alla portata dei ragazzi molti dei classici “fondamentali” del neo liberismo che configurano l'universo di quello che viene da più parti definito il “pensiero unico”.

Dalla centralità della questione del debito pubblico (con l'immancabile riferimento allo “spauracchio” dello spread) alla valutazione dei rischi del mercato finanziario, dall'eterno tormentone sulle riforme strutturali all'insostenibilità del sistema pensionistico, su cui si è maggiormente soffermata.

In ragione di ciò, alla fine dello spazio riservato alle domande (poche per la verità quelle degli studenti) mi sono permesso, come uno dei soggetti generazionali, di porre direttamente ed educatamente alcuni semplici interrogativi tra i molti possibili, “rompendo” forse così un'apparente schematica rappresentazione della realtà peraltro già veicolata da gran parte dei media, a partire da quelli dei vari “format televisivi” :

“Perché si lega l'equità tra le generazioni quasi esclusivamente al cambiamento demografico e relativa eterna questione pensionistica e non invece ad una più equa redistribuzione della ricchezza ?” e, connessa a questa, l'altra domanda “Tutto viene subordinato al debito pubblico ma il debito, non solo italiano, potrà mai essere completamente estinto? E se non lo sarà mai – come confermato dalla stessa professoressa – perché viene sempre impropriamente e strumentalmente accostato ad un semplice estinguibile mutuo familiare? O questo tormentone è solo un modo per “tenere sempre sotto schiaffo” le scelte sociali ed in definitiva la democrazia dei popoli?”.

Prima delle risposte che ritengo interlocutorie della prestigiosa relatrice, ho concluso rivolgendomi ai molti giovani presenti con un invito a non vendere aprioristicamente il cervello a nessuna preconfezionata teoria economica ma a formarsi delle loro libere opinioni, soprattutto approfondendo i vari aspetti interconnessi, su varie fonti.

Ecco perché mi permetto cortesemente di suggerire ai responsabili dell'Istituto Bachelet, come di altri istituti realmente e giustamente orientati a contribuire ad una maggior consapevolezza dei propri studenti, di fornire loro anche competenti “testimoni fuori dal coro” riducendo così il rischio, anche pur involontario, di una visione mono-direzionale soprattutto dell'Economia che, ricordiamolo, è “costruzione” umana e non divina.

A tal proposito, anche per chi ne fosse interessato, qui di seguito ne evidenzio alcuni di cui è facile trovare indirizzi e video sul web (chissà perché praticamente mai presenti in Tv ?): Emiliano Brancaccio, Marco Bersani, Guido Grossi…

germano bosisio

 

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