Lecco, 15 giugno 2019   |  

Elezioni Lecco 2020: Formenti dice no alla corsa solitaria della Lega

Il Consigliere regionale del Carroccio: “Basta personalismi, occorre confrontarsi sul futuro della città”

Antonello Formenti 2

Antonello Formenti

“Le affermazioni apparse recentemente sui media locali mi preoccupano; non vorrei che si stia lavorando per lanciare una corsa solitaria della Lega alle prossime elezioni comunali di Lecco”. Interviene così il consigliere regionale della Lega, Antonello Formenti, in merito alle future elezioni comunali del capoluogo lecchese, riprendendo le dichiarazioni del commissario provinciale del Carroccio Stefano Parolari che aveva reclamato per la Lega il candidato sindaco, respingendo la proposta di primarie.

“Le urne ci sono in questo momento favorevoli, in particolare a livello provinciale - prosegue Formenti - ma parlare già oggi di imporre un candidato sindaco non la ritengo una mossa appropriata. Il mio pensiero è di promuovere incontri nella coalizione di centrodestra per discutere, prima di tutto, sulla visione da dare alla Lecco del futuro. Parlare cioè dei temi che realmente interessano i Lecchesi: lavoro, turismo, cultura, sicurezza. Il biglietto da visita che ci lascia la Giunta Brivio è un depuratore che accoglie i visitatori con odori irrespirabili e i Rom accampati. La città è disseminata di nullafacenti e il degrado del FerrHotel è sotto gli occhi di tutti”.

“Su questi e altri temi - continua - dove necessariamente serve da subito un’inversione netta di tendenza c’è condivisione? Non vorrei che le ambizioni o i personalismi da una parte e dall’altra diventino un limite ad un confronto serio sui temi importanti per la città. Quando partirà questo confronto sono a disposizione per dare il mio contributo, quando poi spero si sarà trovato l’accordo su come affrontare e risolvere i problemi lasciati da chi avrà governato sino alla primavera del 2020 potrò dare, se richiesto, il mio parere su chi potrà essere il miglior candidato sindaco. Mai come in questo momento la gente è più attenta alle idee più che alle persone. La mia esperienza in Provincia ed in Regione, mi fa dire: Per mia taca a lit lè asé parla ciar subet”.

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