Lecco, 12 aprile 2019   |  

Editoriale - I bisogni del territorio e la visione futura della politica

di Giulio Boscagli

Screenshot 2019 04 11 https www bdl servizirl it

Discutendo in redazione con il direttore avevamo concordato per un editoriale che riflettesse sulla tematica dei collegamenti stradali che in queste ultime settimane hanno avuto molta attenzione mediatica.

Il caso ha voluto che alle considerazioni che avevo in mente si sia aggiunta l’esperienza di un viaggio di poco più di 120 chilometri durato più di due ore e mezza, da Lecco all’Oltrepò Pavese per visitare la Casa dell’Art Brut (visita molto consigliata ma di cui parleremo un’altra volta).

Rimanendo nel nostro territorio non solo è tornata di attualità l’inadeguatezza della Superstrada ma a questa si sono aggiunte l’interruzione della Novedratese, con conseguenti allungamenti dei tempi di percorrenza verso Malpensa, oltre a code generate da necessari lavori di manutenzione qua e là...senza dimenticare i periodici incidenti nei tunnel del Barro e della nuova Valsassina per la gioia di chi è in strada per lavoro o necessità.

E’ evidente che ad alcune problematiche non si può mettere rimedio che con una maggior rispetto del codice stradale, quali la velocità da tenere soprattutto nelle gallerie, per altre invece è indispensabile una nuova iniziativa politica.

La superstrada che oggi è in questione è un buon esempio di quello che vorrei sottolineare. E’ stata infatti progettata e realizzata negli anni Cinquanta per decisioni e iniziativa del territorio. La politica di allora con lungimiranza si preparò allo sviluppo in arrivo (il famoso boom economico) guardando avanti e creando un’alternativa al vecchio collegamento, quello che passava da Merate per entrare in Milano dai viali Monza o Palmanova.

Credo che il traffico di allora non avesse paragoni con quello odierno ma la vera abilità politica fu quella di saper vedere in anticipo i possibili sviluppi per predisporre le risposte adeguate.

L’attraversamento in sotterranea di Lecco, così essenziale, fu progettato e realizzato anche grazie alla spinta che veniva dalla confinante provincia di Sondrio. Personalmente ricordo che in occasione dell’inaugurazione del Terzo Ponte (oggi Ponte Manzoni) i sondriesi presenti al teatro Sociale zittirono con decisione una contestazione al ministro presente inscenata da un gruppetto di ambientalisti.

E’ piuttosto triste constatare che la evidente necessità di collegamenti più adeguati per il nostro territorio si incagli sul problema di pagare o meno un pedaggio, come se le ore perse per l’inadeguatezza delle strade non costituissero un pedaggio occulto per cittadini e imprese.

Se a questo si aggiungono pregiudizi ambientali un po’ ideologici, quelli che – per intenderci – hanno a suo tempo escluso la Provincia di Lecco da un partecipazione organica al sistema dell’autostrada pedemontana costringendo a ripiegare su quel disastro che si è rivelato il tratto della Lecco Bergamo in città, si possono forse immaginare i costi di una mancata preveggenza politica.

E a proposito di preveggenza: dove si sarebbe potuto realizzare il nuovo indispensabile ospedale di Lecco se gli amministratori di un tempo non avessero vincolato a questo scopo l’area dell’Eremo a Germanedo fin dal lontano 1960?

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

18 Agosto 1807 viene inaugurata l'Arena Civica di Milano

Social

newTwitter newYouTube newFB