Lecco, 28 ottobre 2022   |  

Editoriale - Dagli Usa primi scricchiolii dell'Agenda di Davos

di Alberto Comuzzi

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Grembiule massonico indossato nei riti massonici. Milano, Museo del Risorgimento (credit foto: Resegoneonline.it)

Negli Stati Uniti qualcosa si muove. Quattro importanti figure del mondo medico-scientifico e giuridico hanno dato vita ad un movimento per contrastare il mefistofelico progetto del World Economic Forum di Davos che si propone di realizzare un mondo governato da un'oligarchia di ricchi coadiuvati da efficienti tecnocrati.

In sintonia con tale progetto sono le idee del professor Giuliano Di Bernardo, già Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, che in un libro ha spiegato come la scienza sia destinata a prendere il posto di Dio.

In pratica, come si legge nel blog di Andrea Cionci, all'uomo «illuminato da una luce interiore», che il Professore ha chiamato «Uno-dio», spetterà il governo di una società completamente globalizzata. Per Di Bernardo la Cina è già una piccola anticipazione del futuro da lui immaginato:Xi Jinping, segretario generale a vita del Partito comunista cinese, può quindi dare l'impostazione da lui desiderata al suo Paese e successivamente all'intero pianeta.

«Non ha, quindi il leader cinese, le interruzioni previste dalla democrazia», argomenta ancora il Professore, «ma, proprio per questo ,avendo a disposizione la scienza, la tecnologia, l’intelligenza artificiale e tutto ciò che rappresenta le potenzialità scientifiche, è veramente un dio che può fare tutto, che ha un potere assoluto, ecco perché io l’ho chiamato l’"Uno-dio".

L"Uno-dio" può governare con successo un popolo di 1miliardo e 400.000 mila individui anche perché questo popolo non ha una religione, ma ha una filosofia pratica che è il Confucianesimo».

Ovviamente Di Bernardo è un fiero oppositore della Chiesa cattolica in perfetta coerenza con la storia della Massoneria che s'è molto spesa, in odio alla religione, per distruggere lo Stato pontificio e per costruire fin dal suo esordio, la nazione italiana.

Dicevamo delle personalità statunitensi che, smascherata l'agenda di Davos, si stanno prodigando per smantellarla a beneficio di milioni di persone in tutti i continenti.

Si tratta, per ora, di veri e propri "quattro moschettieri" che rispondono ai nomi diRobert Malone, inventore dei vaccini mRNA; Peter Andrew McCullough, cardiologo, docente universitarioMike Yeadon, ricercatoregià vicepresidente del colosso farmaceutico Pfizer e Robert Kennedy junior, avvocato e scrittore.

I loro suggerimenti sono semplici da mettere in pratica.

Innanzi tutto invitano «ad organizzare pranzi e cene, almeno una volta alla settimana, con persone al di fuori del cerchio familiare e a partecipare a dibattiti e discussioni su temi diversi». Vogliono cioè impedire che le persone rimangano isolate come accaduto con il lockdown.

Esortano poi «ad esporsi il meno possibile ai media del mainstream perché controllati da coloro che promuovono l'Agenda di Davos», e si soffermano, con una certa insistenza, sull'importanza «di usare il denaro contante evitando il più possibile le carte di credito».

Da ultimo, ma non per questo meno importante, aggiungono una raccomandazione speciale: «investire i soldi in banche locali del territorio perché meno controllate dai grandi gruppi economico-finanziari posseduti dai fautori dell'Agenda».

Qui una riflessione s'impone. Perché il Governo Renzi s'è tanto speso nell'assecondare le decisioni europee di trasformare in società per azioni banche come, per esempio, la Popolare di Sondrio, rendendola scalabile da soggetti terzi, quando la sua formula cooperativa, per oltre 150 anni, aveva garantito trasparenza nella conduzione, ma soprattutto crescita economica del territorio?

Chi ha interesse a creare pochi grandi gruppi bancari che, ovviamente, dialogano prevalentemente, se non esclusivamente, con altri grandi gruppi economici?

Alla porta di quali banche potranno bussare per essere sostenuti le piccole e medie imprese, gli artigiani, i commercianti, le partite iva, i professionisti, che sono la spina dorsale dell'Italia?

I quattro moschettieri invitano ad aprire gli occhi e mostrano come pandemia, guerra in Ucraina, crisi energetica e persino fattori climatici siano fenomeni concatenati, capitoli di un libro scritto a Davos e pubblicato fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso.

Prendere atto di questa realtà è già un primo passo per contrastarla. Percependola poi come un disegno luciferino, un credente dispone di uno strumento efficacissimo in più per avversarla: la preghiera. Con una certezza ancor più confortante: il Figlio di Dio – al quale «è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra» –, resterà con lui «tutti i giorni, fino alla fine del mondo», come rammentato dal Vangelo di Matteo letto in tutte le chiese domenica scorsa 23 Ottobre.

 

 

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