Lecco, 15 gennaio 2022   |  

Don Alberione il padre del futuro

di Donatella Salambat

In occasione del 50° anniversario della morte di Don Alberione (Fossano, 4 aprile 1884 – Roma, 26 novembre 1971) , l’editore San Paolo ha pubblicato l’opera del giornalista Rai Rosario Carello sulla vita del fondatore della Famiglia Paolina.

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Don Alberione non è stato solo un sacerdote ma anche un editore e fondatore di numerose congregazioni religiose cattoliche. Proclamato beato da papa Giovanni Paolo II il 27 aprile 2003.

“Il padre del futuro. Don Alberione e la sfida del cambiamento” (pag, 158, 16.00 euro) racconta un uomo che ha creato per la Chiesa strumenti per la comunicazione, fondando case editrici, giornali, pubblicando libri, producendo film.

Don Alberione ha saputo interpretare il cambiamento alla quale la Chiesa come oggi stava affrontando. Un sacerdote che spesso ripeteva “mi protendo in avanti” e aveva inteso che il pericolo era nello sfilacciamento dei rapporti umani, nella separazione delle famiglie, l’allontanamento dei giovani dalla formazione cristiana. Nel libro si parla di Don Alberione è definito l’uomo del futuro perché ha saputo intravedere la realtà che oggi, stiamo vivendo, un impoverimento dei valori cristiani, della famiglia e del lavoro.

Nell’opera si capisce che il sacerdote è stato un uomo in ascolto di Dio . La missione che si era posto era realizzare qualcosa per gli uomini e le donne del futuro. Inizia ricalcando le orme di chi lo ha preceduto come i Gesuiti, i salesiani, tranne per l’apostolato.

Qui il sacerdote rimane in ascolto di Dio che lo accompagnerà giorno per giorno nel suo progetto. Un sacerdote che ha donato alla Chiesa una nuova vitalità fornendo all’apostolato un nuovo vigore.

La sua vita e il progetto che volle realizzare è scritto nelle frasi situate vicino al tabernacolo di ogni cappella paolina diffusa nel mondo: “Da qui voglio illuminare”, “Non abbiate paura, io sono con voi” e “Abbiate il dolore dei peccati”. Un uomo riservato, rigido, ma la fede che aveva in sé risuonava e splendeva nella sua vita