Lecco, 03 gennaio 2019   |  

Dervio: in arrivo quasi 600 lampade a led per l'illuminazione pubblica

Ogni anno si ridurranno considerevolmente i KW necessari al funzionamento dei lampioni e le relative emissioni di CO2.

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Foto di repertorio

L’Amministrazione Comunale di Dervio ha stipulato un importante accordo per la sostituzione entro pochi mesi di tutti i corpi illuminanti dei lampioni della pubblica illuminazione (quasi 600) già di proprietà Enel, che lasciavano ormai a desiderare quanto a resa, e che verranno rimpiazzati da una moderna illuminazione  a led, con una luminosità enormemente superiore, una durata molto maggiore rispetto alle lampade attuali e una necessità di manutenzione per guasti quasi azzerata, unita ad un consumo più che dimezzato che consentirà in futuro grandi risparmi.

Per arrivare a questo importante risultato, l’Amministrazione si è dovuta impegnare non poco su diversi fronti: "Per prima cosa abbiamo inviato ad Enel Sole una richiesta di riscatto dei lampioni di sua proprietà presenti sul territorio comunale, come previsto dalle più recenti leggi in materia: in altre parole, il Comune gli ha chiesto di acquistarli, come prerequisito necessario per poterli poi affidare a un’altra azienda con condizioni di funzionamento e di manutenzione ben differenti dalle attuali.

Il costo di riscatto complessivo non è stato elevato (solo 12 mila euro, dato che il loro valore contabile era ormai stato ampiamente ammortizzato negli anni), ma la procedura è molto lunga, tanto è vero che solo la notifica della richiesta presentata dal Comune deve restare depositata presso gli uffici Enel per almeno un anno, per legge, prima di continuare con i successivi passaggi. Enel non effettua più, purtroppo, la manutenzione di alcuni tipi di lampioni equipaggiati con lampade obsolete e che in alcuni casi risultano addirittura fuori legge, oltre che poco luminose, e la trasformazione a led di tutti i lampioni avrebbe significato un esborso di 400 mila euro, con procedure cosiddette di “project financing” spesso lunghe ed incerte.

Per superare tutte queste difficoltà di tipo tecnico e burocratico, la soluzione scelta dal Comune di Dervio è stata quella di aderire ad un’apposita offerta predisposta dalla Consip per tutti i Comuni che avevano nel frattempo maturato, come noi, le condizioni per aderirvi.

La Consip è un’azienda pubblica, di proprietà del Ministero delle Finanze, che agisce come centrale degli acquisti per la Pubblica Amministrazione. Stabilisce cioè le caratteristiche tecniche di qualità delle forniture (in questo caso lampioni a led per la pubblica illuminazione) ed effettua le relative gare di appalto invitando primarie aziende italiane ed europee e assicurandosi i prezzi migliori grazie alla dimensione dell’appalto, enormemente superiore a quella che potrebbe offrire un singolo Comune delle nostre dimensioni.

I Comuni acquistano poi una “fetta” dell’appalto aggiudicato, assicurandosene i vantaggi in termini di qualità e costi senza dover impazzire con le procedure burocratiche.

Abbiamo così partecipato alla convenzione “Luce 3” per la fornitura del servizio luce per le Pubbliche Amministrazioni, che include gli interventi di riqualificazione energetica, manutenzione straordinaria, adeguamento a norma e innovazione tecnologica. La società aggiudicataria dell’appalto è risultata la Citelum di Milano, specializzata nella gestione integrata di impianti di illuminazione e dei servizi connessi e presente in 18 Paesi di 5 continenti, che in Italia ha acquisito più di 160 commesse, gestendo i sistemi di illuminazione pubblica di importanti realtà urbane come Napoli, Venezia, Siena, Piacenza, Cremona, Siracusa, Prato, Perugia, L’Aquila e ora anche… Dervio.

Il contratto che abbiamo sottoscritto dura 5 anni e ha un valore complessivo di oltre 513 mila euro IVA compresa, che corrispondono sostanzialmente a quello che avremmo pagato nello stesso periodo ad ENEL per l’energia elettrica e le manutenzioni, e che d’ora in poi verseremo ovviamente al nuovo soggetto gestore. All’interno di questo canone però la Citelum sostituirà senza ulteriori spese tutte le 597 vecchie lampade ora esistenti con moderne e performanti lampade a led (compresa la modifica del relativo sostegno), rifarà i tratti di linea e i quadri elettrici obsoleti e procederà alla sostituzione dei lampioni quando necessario, compresa anche la graduale attivazione di nuovi punti luce".

Alla scadenza dei 5 anni i lampioni, essendo ormai di proprietà del Comune, ed essendo già stati ammortizzati anche gli investimenti per la loro riqualificazione, garantiranno un risparmio sui consumi di energia elettrica (stimato intorno al 60% della spesa attuale) direttamente alle casse comunali.

Il Comune si ritroverà quindi sostituiti tutti gli impianti pagando lo stesso canone attuale e senza sborsare i 400 mila euro in più che avrebbe dovuto versare per avere lo stesso risultato, e alla fine dei 5 anni di contratto inizierà ad avere un risparmio di decine di migliaia di euro l’anno. Come è possibile tutto questo? “Semplice”: la Citelum finanzierà gli investimenti previsti con i risparmi sui consumi conseguiti nei 5 anni di contratto.

Cosa cambia per i cittadini? Innanzitutto entro pochi mesi si ritroveranno tutti i lampioni potenziati, a medio termine il bilancio comunale (che è poi sempre finanziato dai cittadini) ne trarrà grande giovamento, e con i nuovi impianti le condizioni di manutenzione cambieranno radicalmente in meglio rispetto ad ora.

Non ultimo, ogni anno si ridurranno considerevolmente i KW necessari al funzionamento dei lampioni e le relative emissioni di CO2, con tutto vantaggio anche per l’ambiente.

"In gennaio riceveremo la visita del contract manager di Citelum che ci comunicherà tempistiche e modalità con cui l’azienda inizierà ad intervenire, e di cui terremo informati i cittadini: già fin d’ora però esprimiamo la nostra grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto".

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