Lecco, 24 giugno 2019   |  

Dehor in piazza XX Settembre? "Struttura aperta, removibile e autorizzata"

di Stefano Scaccabarozzi

L'imprenditore iraniano Hooman Soltani aprirà un nuovo ristorante a Settembre: un angolo di Persia in centro città, resturando un palazzo ottocentesco.

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Ha fatto molto discutere l'installazione di un gazebo in legno in piazza XX Settembre a Lecco, davanti al futuro ristorante persiano che sarà inaugurato nel mese di settembre.

A fare chiarezza è l'ingegner Chiara Bonaiti, che ha seguito il progetto di ristrutturazione dell'edificio ottocentesco per l'imprenditore iraniano Hooman Soltani, da anni titolare del ristorante Cardamomo all'Isolago.

WhatsApp Image 2019 06 24 at 12.15.17«Questa struttura – ha spiegato l'ingegner Bonaiti – è il risultato di due mesi di lavoro e progettazione integrata insieme ai tecnici del Comune. Si tratta di un permesso di occupazione temporanea di suolo pubblico rilasciato dal Suap in collaborazione con l'edilizia privata. Essendo aperto ai lati non è considerato ampliamento volumetrico e quindi non prevede pratiche edilizie come il passaggio in commissione paesaggistica. È considerato equivalente a un ombrellone perché è una struttura aperta, removibile e compatibile con l'esistente».

Il Comune di Lecco ha infatti detto di no a strutture chiuse, dando le indicazioni per la progettazione: «C'è stato uno studio su forma, dimensioni e colori in accordo con responsabili tecnici comunali per non alterare l'esistente. L'altezza è inferiore al porticato, i colori si integrano con l'esistente, la struttura è aperta, removibile e reversibile. Ci hanno consentito di farlo in questo in modo: in legno, con una tenda sopra, con un colore studiato e non agganciato a terra».

La struttura rimarrà anche in inverno, in quanto il permesso è per tutto l'anno, ma difficilmente sarà usato nella stagione fredda essendo aperta ed essendo il target del locale dedicato alla cena.

WhatsApp Image 2019 06 24 at 12.15.171L'intervento di ristrutturazione portato avanti dall'imprenditore iraniano Hooman Soltani riguarda soprattutto l'edificio Ottocentesco che ospiterà il ristorante: «Da anni – spiega - cercavamo di trovare un locale più persiano, visto che all'Isolago abbiamo un ristorante con uno stile più moderno. Il progetto è stato studiato per 6 mesi per ricreare un'atmosfera antica. Oltre a Chiara mi sono avvalso del lavoro di Luca Cesana che è un artista che lavora come progettista in palazzi reali in tutto mondo. Abbiamo voluto creare un'atmosfera tipica di un palazzo Iraniano, con un mix di tre dinastie distinte».

Il restauro abbinerà un intervento conservativo sull'esistente, con lo stile persiano: «L'organizzazione in sale - conclude l'ing. Bonaiti - è una riproduzione dell'organizzazione di un palazzo persiano e la parte esterna è un continuum dell'interno, cioè un punto di ristoro che continua l'ambiente interno. L'intervento riprende i materiali tradizionali esistenti nell'edificio e li associa allo stile persiano utilizzato per riprodurre l'idea del palazzo. Siamo andati a valorizzare quello che c'era già utilizzando finiture in materiale naturale, in totale compatibilità con l'esistente. Si tratta dunque di un restauro conservativo molto attento, andando a recuperare l'aspetto tradizionale che era stato coperto da cartongesso nei precedenti restauri».

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