Lecco, 23 marzo 2020   |  

Coronavirus: in vigore nuove restrizioni sanitarie ed al mondo produttivo, nazionali e regionali

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Un fine settimana convulso per i riflessi che i diversi provvedimenti tesi a contenere il contagio hanno sull’operatività delle imprese e dei professionisti.

Autotrasportatori

Sabato 21 marzo le Regioni Lombardia e Piemonte hanno decretato, nell’ambito del margine di manovra che viene loro concesso dalle disposizioni nazionali, nuove restrizioni alla circolazione delle persone ed in materia di attività produttive.

Domenica 22 marzo un nuovo D.P.C.M. , pubblicato in serata sulla Gazzetta Ufficiale e subito in vigore, ridisegna i confini delle attività consentite, e una nuova ordinanza del Ministero della Salute limita ulteriormente la circolazione delle persone su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda specificatamente l’attività dei professionisti contabili, essa rientra nell’allegato 1 del decreto, che sfugge espressamente all’imposizione della sospensione. La sintesi delle disposizioni.

Premessa

Quello appena trascorso è stato un week-end a dir poco convulso, non solo per ciò che riguarda la problematica che tassativamente deve essere al primo posto per tutti, ovvero l’emergenza sanitaria, ma anche per i riflessi che i diversi provvedimenti tesi a contenere il contagio hanno sull’operatività delle imprese e dei professionisti.

Tralasciando, in quanto ormai superflue, tutte le incertezze e le problematiche di interpretazione che nelle ore si sono succedute a causa della diffusione di testi provvisori, incertezze che peraltro hanno indotto il CNDCEC ad invocare lo stop di tutte le scadenze quando pareva che fosse negata la possibilità di proseguire l’operatività di studio su tutto il territorio nazionale, tentiamo di fare ordine, analizzando i tratti salienti di ciascuna delle disposizioni emanate, cominciando da quelle che interessano l’intera Italia.

Le disposizioni del Ministero della Salute - Ordinanza 22 marzo 2020

Con ordinanza del 22 marzo 2020 , pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 75 del 22 marzo 2020, il Ministero della Salute, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus, impone il divieto alle persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Si tratta di una disposizione evidentemente tesa ad evitare che, anche alla luce delle ulteriori aziende costrette alla sospensione dell’attività, vi sia nuovamente un flusso di persone verso i luoghi di vacanza o verso i luoghi di origine, spostamento che potrebbe diffondere ulteriormente l’epidemia.

È fatto divieto di spostarsi (tranne che per le comprovate esigenze già citate) dal luogo in cui ci si trova, anche se diverso dal comune di residenza.

Di ciò si trova riscontro anche nel D.P.C.M. 22 marzo 2020, di seguito analizzato, che all’art. 1, lettera b), prevede la soppressione all’art. 1, comma 1, lettera a), del D.P.C.M. 8 marzo 2020 della possibilità di rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Sospensione di tutte le attività non essenziali - D.P.C.M. 22 marzo 2020

La disposizione che maggiormente ha lasciato con il fiato sospeso, annunciata dal Presidente Conte nella tarda serata del 21 marzo ed il cui testo definitivo è stato ufficialmente diffuso sul sito del Governo e subito pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 22 marzo 2020, è quella che impone la sospensione di tutte le attività non essenziali.

I tratti essenziali:

  • il Decreto dispone la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, tranne quelle espressamente elencate all’allegato 1.

  • tutte le attività sospese possono comunque proseguire “in modalità agile” o a distanza.

La sospensione non è immediata. Prevede infatti l’art. 1, comma 4, del D.P.C.M. 22 marzo 2020 che le imprese che devono sospendere l’attività in forza del Decreto devono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Attività non sospese - D.P.C.M. 22 marzo 2020, Allegato 1

L’elenco delle attività per le quali è espressamente consentito la prosecuzione è contenuto nell’allegato 1 al D.P.C.M. 22 marzo 2020:

ATECO

DESCRIZIONE

01

Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali

03

Pesca e acquacoltura

05

Estrazione di carbone

06

Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale

09.1

Attività dei servizi di supporto all'estrazione di petrolio e di gas naturale

10

Industrie alimentari

11

Industria delle bevande

13.96.20

Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali

13.94

Fabbricazione di spago, corde, funi e reti

13.95

Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)

14.12.00

Confezioni di camici, divise e altri indumenti da Iavoro

16.24.20

Fabbricazione di imballaggi in legno

17

Fabbricazione di carta

18

Stampa e riproduzione di supporti registrati

19

Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio

20

Fabbricazione di prodotti chimici

21

Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici

22.1

Fabbricazione di articoli in gomma

22.2

Fabbricazione di articoli in materie plastiche

23.19.10

Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia

26.6

Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche

27.1

Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo deIl'elettricità

28.3

fabbricazione di macchine per l'agricoltura e la silvicoltura

28.93

Fabbricazione di macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)

28.95.00

Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)

28.96

Fabbricazione di macchine per l'industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)

32.50

Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche

32.99.1

Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza

32.99.4

Fabbricazione di casse funebri

33

Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature

35

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

36

Raccolta, trattamento e fornitura di acqua

37

Gestione delle reti fognarie

38

Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali

39

Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti

42

Ingegneria civile

43.2

Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni

45.2

Manutenzione e riparazione di autoveicoli

45.3

Commercio di parti e accessori di autoveicoli

45.4

Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori

46.2

Commercio all'ingrosso di materie prime agricole e animali vivi

46.3

Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco

46.46

Commercio all'ingrosso di prodotti farmaceutici

46.49.2

Commercio all'ingrosso di libri riviste e giornali

46.61

Commercio all'ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori

46.69.19

Commercio all'ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto

46.69.91

Commercio all'ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico

46.69.94

Commercio all'ingrosso di articoli antincendio e infortunistici

46.71

Commercio all'ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento

49

Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte

50

Trasporto marittimo e per vie d'acqua

51

Trasporto aereo

52

Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti

53

Servizi postali e attività di corriere

55.1

Alberghi e strutture simili

j (DA 58 A 63)

Servizi di informazione e comunicazione

K (da 64 a 66)

Attività finanziarie e assicurative

69

Attività legali e contabili

70

Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale

71

Attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed analisi tecniche

72

Ricerca scientifica e sviluppo

74

Attività professionali, scientifiche e tecniche

75

Servizi veterinari

80.1

Servizi di vigilanza privata

80.2

Servizi connessi ai sistemi di vigilanza

81.2

Attività di pulizia e disinfestazione

82.20.00

Attività dei call center

82.92

Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi

82.99.2

Agenzie di distribuzione di Iibri, giornali e riviste

84

Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria

85

Istruzione

86

Assistenza sanitaria

87

Servizi di assistenza sociale residenziale

88

Assistenza sociale non residenziale

94

Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali

95.11.00

Riparazione e manutenzione di computer e periferiche

95.12.01

Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari

95.12.09

Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni

95.22.01

Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa

97

Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico

 

Specifiche disposizioni per attività professionali - D.P.C.M. 22 marzo 2020

Per quanto riguarda specificatamente l’attività dei professionisti contabili, essi rientrano nella categoria 69, inclusa nell’allegato 1, che sfugge espressamente all’imposizione della sospensione.

Più in generale, il Decreto prevede che tutte le attività professionali non siano sospese, ma resti per loro ferma la previsione di cui all’art. 1 , punto 7, del D.P.C.M. 11 marzo 2020, ovvero dare massima attuazione possibile al lavoro agile, incentivare ferie e congedi retribuiti, sospendere i reparti non indispensabili, assumere protocolli anti contagio e misure di protezione individuali se non è possibile rispettare la distanza di sicurezza di un metro. Incentivate infine le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

Specifiche disposizioni per le attività commerciali - D.P.C.M. 22 marzo 2020

Per quanto riguarda le attività commerciali, restano valide le disposizioni del D.P.C.M. 11 marzo 2020 e l’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020.

Per quanto riguarda le attività commerciali,quindi, resta fermo l’elenco delle attività cui è consentito restare aperto (es. alimentari, farmacie, etc. – vedasi il Commento "Coronavirus, nuova stretta alle attività commerciali e servizi dal 12 al 25 marzo"), con le ulteriori limitazioni successivamente imposte dall’ordinanza 20 marzo 2020, ovvero, per quanto qui di interesse, la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali, mentre restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

La chiusura degli esercizi commerciali disposta dal D.P.C.M. 11 marzo 2020 fino al 25 marzo viene estesa fino al 3 aprile.

Specifiche disposizioni per le attività di filiera alle attività essenziali - D.P.C.M. 22 marzo 2020

L’art. 1 del D.P.C.M. 22 marzo 2020, lettera d), prevede che sono consentite anche le attività non espressamente elencate all’allegato 1 che sia funzionali ad assicurare la continuità delle filiere di quelle essenziali.

In questo caso, occorre effettuare una comunicazione al Prefetto della provincia in cui è ubicata l’attività produttiva, nella quale devono essere espressamente indicate le imprese e le amministrazioni (servizi di pubblica utilità) beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite.

Effettuata la comunicazione, l’attività può proseguire, ma
il Prefetto può disporre la sospensione se non ravvede il rispetto delle condizioni richieste.

Riassumendo, l’attività che dovrebbe essere sospesa in quanto non ricompresa nell’allegato 1, per proseguire l’attività deve:

  1. effettuare produzioni di beni o servizi che siano essenziali alle attività di cui all’allegato 1 (ovvero far effettivamente parte della filiera delle attività essenziali);

  2. effettuare una specifica comunicazione in tal senso al Prefetto, effettuata la quale può continuare l’attività a meno che il Prefetto non rilevi che non si tratta effettivamente di attività di filiera e quindi ne disponga la chiusura.

Ulteriori attività essenziali - D.P.C.M. 22 marzo 2020

Restano autorizzate le attività che erogano servizi di pubblica utilità e servizi essenziali (Legge n. 146 del 12 giugno 1990), ma restano ovviamente chiusi musei e luoghi di cultura, nonché i servizi di istruzione (a meno che non siano esercitati a distanza).

Parimenti, è sempre autorizzata l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di:

  • farmaci, tecnologia sanitaria, dispositivi medico chirurgici;

  • prodotti agricoli ed alimentari;

  • ogni attività funzionale a fronteggiare l’emergenza.

Ulteriori attività proseguibili previa comunicazione al Prefetto - D.P.C.M. 22 marzo 2020

Infine, viene prevista la possibilità di proseguire nelle attività degli impianti a ciclo produttivo continuo laddove dalla chiusura dell’impianto derivi un pregiudizio all’impianto stesso o il pericolo di incidenti.

In questo caso, occorre preliminarmente effettuare una comunicazione al Prefetto, che può disporre la sospensione dell’attività se non vengono ravvisati i motivi sovra elencati che giustificano la prosecuzione.

Ulteriori attività proseguibili previa autorizzazione del Prefetto - D.P.C.M. 22 marzo 2020

Per quanto riguarda le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, le stesse possono proseguire previa autorizzazione del Prefetto della provincia in sui sono ubicate le attività produttive.

Le disposizioni specifiche Regione Lombardia e Piemonte

Quanto sin qui analizzato riguarda l’intero territorio nazionale. Tuttavia, imprese e professionisti che operano nelle Regioni Lombardia e Piemonte devono confrontarsi con le particolari regole imposte dalle determine regionali.

Di seguito si riportano alcuni passaggi salienti, con raccomandazione di prendere attenta visione delle singole disposizioni nella loro interezza:

È di fondamentale importanza sottolineare che le previsioni delle Regioni Lombardia e Piemonte sono in molti casi molto più restrittive di quanto previsto dal D.P.C.M. 22 marzo 2020 a livello nazionale, ponendo un problema di coordinamento tra normativa nazionale e regionale.

Regione Lombardia

L’ordinanza della Regione Lombardia prevede, limitandoci in questa sede alle principali indicazioni che possono essere d’interesse per le attività produttive e professionali:

  • la sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali;

  • la sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;

  • la sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona;

  • la chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;

  • la chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell’emergenza. Gli ospiti già presenti nella struttura dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza;

  • il fermo delle attività nei cantieri edili. Sono esclusi dai divieti quelli legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari;

  • la chiusura dei distributori automatici cosiddetti "h24" che distribuiscono bevande e alimenti confezionati.

Ai supermercati, alle farmacie, nei luoghi di lavoro, a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere, si raccomanda a cura del gestore/titolare di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea.

Le disposizioni dell'Ordinanza hanno effetto dal 22 marzo fino al 15 aprile 2020.

Regione Piemonte

Il Decreto della Regione Piemonte prevede, limitandoci in questa sede alle principali indicazioni che possono essere d’interesse per le attività produttive e professionali:

  • i mercati saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento, anche grazie all’utilizzo di transenne e sempre con il presidio costante dei vigili urbani;

  • l’accesso agli esercizi commerciali sarà limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;

  • chiusi gli uffici pubblici e gli studi professionali, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili (oltre alla possibilità di attuare lo smart working);

  • vietata la sosta e l’assembramento davanti ai distributori automatici “h24” che erogano bevande e alimenti confezionati;

  • blocco delle slot machine e disattivazione di monitor e televisori da parte degli esercenti;

  • fermata l’attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico.

Ove possibile, dovrà effettuarsi la rilevazione sistematica della temperatura corporea presso i supermercati, le farmacie e i luoghi di lavoro.

 Le predette disposizioni hanno efficacia dal 22 marzo al 3 aprile 2020.



Riferimenti normativi:

 

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