Lecco, 15 luglio 2020   |  

Conti in pareggio anche nel 2019 per la cooperativa La Popolare

L'assemblea dei soci ha approvato il bilancio dello scorso anno. Vicinanza alla comunità durante l'emergenza Covid.

Pierangelo Colombo

Il presidente Colombo

Nonostante le difficoltà del settore della grande distribuzione, la Cooperativa La Popolare di Lecco ha chiuso il bilancio 2019 in sostanziale parità.

Realtà di ispirazione cattolica che gestisce otto supermercati a marchio Conad a Lecco (Viale Turati e San Giovanni), Colico, Mandello, Inveruno, Vanzago, Turbigo e Figino Serenza, con un centinaio di dipendenti e 2000 soci, si è riunita in assemblea mercoledì 8 luglio, all'oratorio di Maggianico, per approvare il consuntivo dello scorso anno.

A illustrare i dati di bilancio il presidente Pierangelo Colombo, che ha così inquadrato il momento che sta vivendo il settore: «L’esercizio 2019 ha purtroppo confermato quelle avvisaglie di contrazione del ciclo economico che erano apparse evidenti negli ultimi mesi del 2018. Il settore della distribuzione commerciale organizzata ha proseguito il trend di decrescita collegato ad una generale contrazione dei consumi, anche alimentari. A differenza di precedenti esercizi dove era proseguito il fenomeno della redistribuzione di quote di mercato tra il commercio tradizionale, la piccola e media distribuzione rispetto alla grande distribuzione, il 2019 ha visto la manifestazione di una pressoché generalizzata contrazione dei volumi di ricavi».

Le realtà cooperative devono fare i conti con le trasformazioni del settore: «Pesanti sono emerse le conseguenze dell’accentuarsi della debolezza congiunturale nel segmento dei centri commerciali. Catene di rilevanza nazionale ed internazionale nel corso dell’anno hanno ridotto le superfici ed in alcuni casi chiuso esercizi che fino a poco tempo prima erano di grande richiamo. E’ continuata, di contro l’espansione del commercio elettronico che rappresenta ormai il primo canale di vendita nel settore dell’elettronica, sta crescendo esponenzialmente nel campo del tessile e dell’abbigliamento e sta iniziando ad occupare anche quote non trascurabili del settore alimentare».

In questo quadro La Popolare è riuscita a chiudere i conti 2019 in pareggio: «La nostra cooperativa – continua Colombo - si è trovata a dover fronteggiare la sfida competitiva con i suoi otto supermercati che pur contando sulla grande dedizione del personale e la immutata simpatia che suscitano il nostro marchio e le nostre tradizioni, rendono sempre più improba la tenuta dei livelli di vendita. Grazia anche a un contributo di Conad Centro Nord e a una discreta tenuta dei fatturati nell’ultimo periodo dell’anno si è riusciti a presentare un bilancio di esercizio in sostanziale parità. Questo contributo ha rappresentato un importante riconoscimento del ruolo svolto dalla Cooperativa, nei territori di competenza, nella promozione e lo sviluppo del marchio Conad».

L'assemblea dei soci è stata anche l'occasione per fare il punto su questi primi mesi dell'anno, caratterizzati dall'emergenza coronavirus: «La gestione dei primi 5 mesi del 2020 si è confrontata con gli effetti indotti dalla pandemia da Covid-19. Si deve evidenziare, con soddisfazione, come la Cooperativa, grazie al comportamento di grande responsabilità del nostro personale ha superato brillantemente i periodi più critici in cui si è potuto riaffermare i nostri valori di servizio e di vicinanza alla comunità. I dati di vendita nei mesi di marzo, aprile e maggio hanno oltremodo premiato l’impegno e la disponibilità dei nostri punti di vendita».

Prospettive che dovranno trovare conferma nei prossimi mesi: «Non ci illudiamo – conclude il presidente Colombo - che questo trend possa continuare una volta che auspicabilmente si ripristinino normali condizioni di mercato, ci resta comunque, grande, la soddisfazione di aver riaffermato il nostro ruolo di prossimità nei momenti di maggior bisogno dei nostri soci ed in genere dei consumatori».

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