Lecco, 19 settembre 2015   |  

Il “Matitone” sempre più nel cuore dei lecchesi

Sono oltre 2.300 i visitatori che sono saliti in cima al campanile della basilica di San Nicolò nel corso delle 200 visite organizzate.

CAMPANILE DI LECCO 3

Le campane del Matitone di Lecco (foto Airoldi)

Lecco riscopre la storia ultracentenaria del proprio Campanile. Grazie all'impegno di un gruppo di volontari infatti da alcuni mesi è possibile effettuare visite guidate al “Matitone” di San Nicolò salendo fino alla terrazza panoramica posta sopra le campane.

«Un anno fa quando è nata questa idea – spiega Giovanni Parolari a nome dei 40 volontari del Matitone – non pensavamo che saremmo arrivati così rapidamente a questo punto. Per noi si tratta di una forma di volontariato e di servizio alla città: siamo cresciuti all'ombra di questo Campanile e vediamo in questa iniziativa la possibilità di valorizzare un bene della parrocchia e di offrire un'esperienza diversa ed entusiasmante a chi viene a visitare la nostra bella Lecco».

L'interno del Campanile

Dal 25 Aprile 2015, giorno della prima visita, sono state organizzate 14 giornate di apertura durante le qualo sono stati accompagnati 2300 visitatori di 7 nazionalità diverse (italaini, francesi, americani, brasiliani, argentini, tedeschi e spagnoli) per un totale di 200 visite.

«Da subito – sottolinea mons. Franco Cecchin, prevosto di Lecco, ho accolto e incoraggiato il gruppo di gioveni che si proponevano per valorizzare il Campanile. Nel panorama delle proposte per far conoscere la nostra città ritegno che questa sia una delle poù significative: armonizza infatti l'aspetto artistico con quello naturale, l'aspetto religioso con quello culturale».

I volontari del Matitone nell'accompagnare i visitatori (salendo 405 gradini) alla scoperta della torre campanaria ne illustrano la storia e le diverse fasi di costruzione: dalle vecchie mura che difendevano il borgo di Lecco al primo progetto dell'ingegner Gattinone (avvio dei lavori nel 1882), dall'interruzione del cantiere nel 1894 per mancanza di fondi, al progetto dell'architetto Ceruti per il completamento del Matitone.

La posa della croce nel 1903, l'orologio con i quadranti ai 4 punti cardinali, la benedizione delle nove campane nel novembre 1904 e i primi rintocchi delle nella notte di Natale dello stesso anno completano la storia della seconda torre campanaria più alta d'Italia (96 metri) tra quelle non adiacenti alla chiesa.

Il progetto inoltre ha anche un risvolto benefico: infatti le prime offerte raccolte sono state utilizzate per sostenere una missionaria della parrocchia di San Nicolò che opera a Timor Est.

In futuro i volontari del Matitone vorrebbero anche allestire spazi espositivi con alcuni reperti storici del campanile, valorizzare luoghi artistici legati alla parrocchia di San Nicolò, pianificare la manutezione ordinaria e straordinaria del Campanile.

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