Lecco, 13 giugno 2019   |  

Cambia Lecco: discutere del futuro della città, non dei giochi politici

" Straordinario il silenzio del Sindaco difronte ad un suo assessore che si dichiara disponibile ad una alleanza con i suoi avversari politici, chi tace acconsente?"

alberto anghileri sinistra

Alberto Anghileri

La lista Con la Sinistra cambia Lecco che nel 2015 aveva candidato sindaco Alberto Anghileri, poi eletto in consiglio comunale a Lecco, replica alle indiscrizioni di stampa su alleanze e candidati di centrosinistra e centrodestra.

Tra circa 12 mesi ci saranno le elezioni per il sindaco della nostra città, purtroppo in Italia le campagne elettorali sono sempre molto lunghe, anche questa volta è così, gli assessori della giunta Brivio hanno iniziato la bagarre, candidandosi a vicenda o proponendo nuove strategie politiche mischiando quello che mischiare non si può o forse sarebbe meglio dire non si dovrebbe. Straordinario il silenzio del Sindaco difronte ad un suo assessore che si dichiara disponibile ad una alleanza con i suoi avversari politici, chi tace acconsente?

Anche il centrodestra non scherza, chi vuole le primarie, chi rivendica il diritto al candidato sindaco, chi strizza l’occhio agli avversari di oggi nella speranza che diventino gli alleati di domani. Noi vorremmo impiegare questi mesi per discutere con i lecchesi quale futuro immaginare per la nostra città, lo abbiamo fatto parecchie volte in Consiglio Comunale proponendo di coinvolgere i cittadini con lo strumento del bilancio partecipato, chiedendo di discutere di politiche scolastiche per evitare la chiusura di altre scuole elementari a causa del calo demografico, chiedendo iniziative per rivitalizzare i rioni, di smetterla con appalti a cooperative che non rispettano i diritti dei lavoratori, per non parlare delle scelte sbagliate fatte sul teleriscaldamento nell’affidare ad una società a maggioranza privata la gestione dei servizi sociali.

Oltre quindici anni di giunte di centrodestra e altri dieci di centrosinistra hanno portato la città in queste condizioni, manca completamente un idea sul futuro, la crisi industriale ha portato alla chiusura di molte fabbriche che hanno fatto la storia e creato il benessere di noi lecchesi, oggi quale è il futuro? Senza dimenticare che il manifatturiero, seppure in profonda trasformazione è ancora la principale voce del PIL territoriale, si parla molto di turismo, abbiamo un bellissimo Lungolago senza un lido dove poter fare un bagno, in tutte le città europee la tendenza è quella di eliminare le auto dai centri cittadini, questa Amministrazione ha trasformato la via centrale della città in un parcheggio, potremmo aggiungere molto altro, il Bione, il teatro Sociale, l’Ostello, il lungolago, il nuovo municipio, quante promesse di tagli di nastri che non verranno effettuate da questa Amministrazione.

La nostra città non è riuscita a diventare davvero il capoluogo e quindi il punto di riferimento per una Provincia ormai senza risorse e senza potere. Per incapacità o per scelta abbiamo rinunciato a svolgere questo ruolo, oggi ne paghiamo le conseguenze, sospesi tra l’essere la periferia di Milano o la ruota di scorta delle Provincie limitrofe.

Noi siamo convinti che sia ancora possibile invertire questa tendenza, certamente non sarà semplice ma siamo certi che la nostra città gode di un patrimonio di persone, di impegno e di passione per la “cosa pubblica” in grado di cambiare davvero Lecco e il suo territorio.

Noi vorremmo fare campagna elettorale per discutere di questi problemi con i cittadini e con loro trovare le soluzioni. Da qui ripartiamo, anzi continuiamo con la consapevolezza che si tratterà di una sfida difficile ma proprio per questo ha bisogno del sostegno delle donne e degli uomini che hanno a cuore il benessere di tutti e non di pochi.

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