Lecco, 11 febbraio 2020   |  

Born to Climb: al via i percorsi outdoor per ragazzi ciechi e ipovedenti

Un’occasione per far conoscere alle giovani generazioni la montagna valorizzandone l’accessibilità, la bellezza nonché la sua natura di importante spazio di benessere psicofisico e relazionale.

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Continuano le attività di Born to Climb, il percorso di didattica inclusiva che dallo scorso anno ha visto avvicinarsi numerosi bambini e adolescenti con disabilità visive della provincia di Lecco agli sport legati alla montagna.

Il progetto, grazie al sostegno di Fondazione Peppino Vismara, è realizzato dalla Cooperativa sociale La Vecchia Quercia in collaborazione con Ragni di Lecco ASD e Associazione Le Radici.

Dopo la sessione invernale, che fino a marzo vedrà un gruppo di bambini dagli 8 ai 12 anni impegnati in un corso di paraclimbing realizzato presso la storica palestra di via Carlo Mauri a Lecco, il progetto prosegue con una serie di esperienze outdoor, che spaziano da un primo approccio all’arrampicata in falesia alla pratica del trekking tradizionale e allo svolgimento di percorsi sensoriali alla scoperta dei luoghi montani di Lecco, della Valsassina e della Valtellina.

Un’occasione per far conoscere alle giovani generazioni la montagna valorizzandone l’accessibilità, la bellezza nonché la sua natura di importante spazio di benessere psicofisico e relazionale. Un’attività di alto valore sportivo e sociale, promotrice di un concetto di superamento dei propri limiti che passa dall’incontro con l’ambiente e con l’ “altro” mediante l’utilizzo di differenti linguaggi comunicativi.

La prima delle uscite ha visto coinvolti, nei primi giorni di gennaio, un gruppo di ragazzi dagli 8 ai 16 anni in una gita presso i Piani di Artavaggio, durante la quale i ragazzi hanno sperimentato una salita in funivia e preso contatto con uno degli elementi che caratterizza le alture del nostro territorio: la neve.

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