Lecco, 18 giugno 2020   |  

Bonus vacanze: l'Agenzia delle entrate detta le norme attuative

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

È stato emanato il 17 giugno il Provvedimento direttoriale 17 giugno 2020, n. 237174,

agenzia entrate

È stato emanato il 17 giugno il Provvedimento direttoriale 17 giugno 2020, n. 237174, con il quale l'Agenzia delle Entrate – in attuazione dell'art. 176 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34) – detta la disciplina relativa al cosiddetto tax credit vacanze, fornendo le istruzioni sulle modalità per richiedere, attivare e utilizzare il bonus. L’agevolazione è destinata ai nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 40mila euro, per il pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast. Il bonus vacanze potrà essere fruito dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

 

BONUS VACANZE: la DISCIPLINA ATTUATIVA del DECRETO “RILANCIO”

MISURA INTRODOTTA dal DECRETO “RILANCIO”

L’art. 176 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34) ha introdotto, per i nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 40mila euro, un credito da utilizzare - dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 - per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast.

Certificazione Isee
Ai fini del calcolo del reddito Isee è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità.

MISURA

Il credito spetta nelle seguenti misure:

COMPOSIZIONE del NUCLEO FAMILIARE

MISURA MASSIMA del CREDITO

1 persona

150 euro

2 persone

300 euro

3 o più persone

500 euro

 

PROCEDURA

Domanda
Potrà essere presentata - a decorrere dal 1° luglio 2020 - da uno qualunque dei componenti del nucleo familiare mediante l’applicazione per dispositivi mobili denominata “IO”, resa disponibile da PagoPA Spa, accessibile tramite SPID o la Carta di identità elettronica (CIE).

Verifica dei requisiti e adempimenti conseguenti
Sarà effettuata da PagoPA Spa, che successivamente invierà al soggetto richiedente un messaggio contenente l'esito dell'istanza. In caso di esito positivo della verifica, sarà generato un codice univoco e un QR-code che potranno essere utilizzati, alternativamente, per la fruizione dello sconto. L'Agenzia delle Entrate, a sua volta, confermerà il riconoscimento dell'agevolazione, comunicando il codice univoco e il QR-code nonché l’importo massimo dell’agevolazione spettante.

ADEMPIMENTI SUCCESSIVI

Soggetto richiedente
All'atto del pagamento presso il fornitore, il componente del nucleo familiare comunica al fornitore il codice univoco, oppure esibisce il QR-code.

Fornitore
Il fornitore:

  • acquisisce il codice univoco o il QR-code;

  • lo inserisce, unitamente al codice fiscale dell’intestatario della fattura o del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale e all’importo del corrispettivo dovuto, in un’apposita procedura web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, accessibile mediante, Entratel/Fisconline, la Carta Nazionale dei Servizi o le credenziali rilasciate da altri soggetti individuati con apposito provvedimento;

  • verifica lo stato di validità dell’agevolazione e l’importo massimo dello sconto applicabile;

  • dichiara di essere un’impresa turistico-ricettiva, un agriturismo o un bed&breakfast in possesso dei titoli previsti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.

Requisiti ulteriori
La norma precisa che:

  • le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da un singolo fornitore;

  • il totale del corrispettivo dev'essere documentato con fattura o documento commerciale di cui al D.M. 7 dicembre 2016) o con scontrino/ricevuta fiscale con indicazione del codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;

  • il pagamento dev'essere effettuato senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

FRUIZIONE

Il credito può essere fruito:

  • nella misura dell’80%, d’intesa con il fornitore, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto;

  • nella misura del 20%, come detrazione Irpef dovuta per il 2020, in sede di dichiarazione dei redditi (soltanto da soggetto intestatario della fattura o scontrino/ricevuta fiscale).

Soggetto che può fruire dell'agevolazione
Sia lo sconto che la detrazione sono utilizzabili da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dal soggetto richiedente. In particolare, può fruirne il soggetto che risulta intestatario della fattura o del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale emesso dal fornitore.

Periodo di utilizzabilità
Lo sconto potrà essere utilizzato dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020.

Detrazione residua
Il provvedimento precisa che l’eventuale parte della detrazione che non trova capienza nell’imposta lorda non può essere riportata a credito per gli anni d’imposta successivi, né richiesta a rimborso.

RECUPERO dello SCONTO da PARTE del FORNITORE

A decorrere dal giorno lavorativo successivo alla conferma dello sconto, il fornitore può recuperare lo sconto effettuato mediante un credito d’imposta di pari importo fruibile:

  • in compensazione, secondo le regole ordinarie,

oppure

  • attraverso la sua cessione, anche parziale, a soggetti terzi (anche diversi dai propri fornitori), banche o intermediari finanziari, attraverso un'apposita piattaforma disponibile in una sezione dell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Il cessionario, a sua volta, potrà usufruire del credito d'imposta in compensazione (previa conferma della cessione, da comunicare attraverso la medesima piattaforma).

 



Riferimenti normativi:

 

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