Lecco, 25 gennaio 2020   |  

Auto dei dipendenti dell'Ospedale rimosse, la Uil: scelta incomprensibile

"C'è la possibilità di far parcheggiare il Personale presso il prato dietro la camera mortuaria accesso pronto soccorso, per circa 40 posteggi. Inoltre, presso i magazzini aziendali di via Filanda ci sono altri 50/60 posti a disposizione".

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Scoppia nuovamente la polemica sulla gestione dei parcheggi per dipendenti all'ospedale di Lecco, dopo che alcune vetture sono state fatte rimuovere su richiesta dell'Asst di Lecco. Sul tema interviene la segreteria territoriale della Uil Fpl del Lario.

Ancora una volta non comprendiamo le scelte dell’ente nel rimuovere le macchine dei dipendenti dal parcheggio del Manzoni, cagionando anche un esborso economico oltre al disagio ai Lavoratori che, smontando alle ore 22.00 non trovavano il proprio mezzo rimanendo di fatto “a piedi” nell’ospedale dopo una lunga giornata al lavoro.

Più volte la scrivente Segreteria Territoriale ha invitato e inviato alla Direzione Generale, alcune proposte per il parcheggio Dipendenti del Manzoni di Lecco. Ribadiamo il fatto che attualmente c’è la possibilità di far parcheggiare il Personale presso il prato dietro la camera mortuaria accesso pronto soccorso, per circa 40 posteggi. Inoltre, presso i magazzini aziendali di via Filanda ci sono nr 50/60 posti a disposizione.

La proposta per quest’ultimo sito è quella di inviare tutte le ditte esterne (che parcheggiano gratuitamente) presso via Nassirya, e con un piccolo progetto economico affittare una navetta, la quale porterebbe presso il plesso ospedaliero lecchese, tutti gli operai delle ditte addette ai vari lavori. Ancora, se si dirottassero le macchine aziendali presso via Nassirya, si libererebbero ulteriori posti, volere è potere.

Ricordiamo al Comune di Lecco che la situazione parcheggi per la zona ospedaliera è una forte limitazione al traffico e per chi deve curarsi e rivolgersi alla struttura. Infatti, già dal mattino alle 8.30 il parcheggio utenti, che lo ricordiamo è a pagamento risulta sempre pieno, cagionando file interminabili e stress a chi deve essere visitato.

Lasciateci una licenza, certo ci verrebbe di fare una battuta che questo è il Paese dove all’Iperal i clienti parcheggiano gratis, mentre un cittadino che paga le tasse rendendo il servizio sanitario regionale gratuito, per farsi curarsi deve pagare anche il parcheggio. Che strano Paese è il nostro!
La Segreteria Territoriale della UIL FPL del Lario

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