Annone, 16 settembre 2017   |  

Annone: dopo 17 anni il Polittico torna nella chiesa di San Giorgio

Straordinario esempio della ricchezza e varietà del Patrimonio Culturale Lecchese.

Annone chiesa san giorgio 4

Il Polittico di Annone

Torna nella Chiesa di Annone il grande polittico cinquecentesco di scuola fiamminga che da 17 anni era esposto a Milano al Museo Diocesano. Un'opera unica e affascinante, commissionata ad Anversa nel XVI secolo dal nobile Gian Andrea Annoni. Straordinario esempio della ricchezza e varietà del Patrimonio Culturale Lecchese.

Si tratta infatti di un esempio rarissimo e del tutto inestimabile di politico della Scuola di Anversa, di cui si conoscono soltanto altre due opere : una nella cittadina belga di Bouvigne e la seconda a Roskilde , località nei pressi di Copenaghen. Le parti pittoriche sono state attribuite dalla storica dell’arte Mariolina Olivari al famoso pittore fiammingo Jan Van Hemessen ( 1504-1567 ) . Resta ancora tutta da studiare la vicenda che ha portato nel Cinquecento un'opera fiamminga così eccezionale in uno sconosciuto paesino del Lecchese. Sappiamo solo che il committente fu il nobile Gian Andrea Annoni che , evidentemente, aveva rapporti molto stretti con le Fiandre. Del resto allora Lecchese e Fiandre avevano rapporti continui sia per motivi militari che commerciali .

Erano tutti e due possedimenti della Corona di Spagna e collegati dal “ el Camino Espagnol “ , di straordinaria importanza strategica e commerciale per gli Spagnoli. Il Lecchese produceva larga parte delle armi e delle dotazioni metalliche dell'esercito spagnolo che presidiava le Fiandre . E per questo le autorità ispaniche avevano concesso molti privilegi alle fabbriche lecchesi di ferro ( canne di archibugio, picche, alabarde, minuterie metalliche ). Molti stretti anche i rapporti per il commercio della seta, prodotta nella Brianza lecchese e importata largamente nelle ricche province fiamminghe di allora. Un’ affascinate storia ancora tutta da scrivere.

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Il "Retable de Bouvignes"

La critica, sulla scorta degli studi di Mariolina Olivari, ha riconosciuto della stessa scuola di Anversa sia il Polittico di Annone che altre due opere eccezionali e piuttosto note: il "Retable de Bouvignes " della Chiesa belga di St. Lambert e il Polittico dell’altar maggiore della cattedrale di Roskilde in Danimarca.

Il "Retable de Bouvignes" ha conosciuto diverse traversie , dato che la località , ora quartiere di Dinant, è stata coinvolta pesantemente in fatti bellici sia nella Prima che nella Seconda Guerra Mondiale. Proprio recentemente il parroco della chiesa di St. Lambert , dove è conservato il " retable" , ha individuato due pannelli del polittico scomparsi da tempo e giunti sul mercato antiquario . Avvisato il competente ministero belga è riuscito a recuperare i due pannelli poco prima della loro vendita all'asta.

L'altro polittico della Scuola di Anversa del 1560 è ancora più noto: si trova nella monumentale Cattedrale di Roskilde , in Danimarca , considerata uno dei vertici dell'architettura gotica scandinava e luogo di sepoltura dei reali danesi fino al XVI secolo. Fa parte dei Patrimoni dell'Umanità riconosciuti dall'UNESCO. Nel 1530 la Danimarca passò alla Riforma Protestante e nel 1538 il leader del luteranesimo danese, Hans Tausen, giunse alla cattedrale di Roskilde proprio per eliminare tutte le statue, dipinti , arredi che potessero ricordare il culto cattolico dei Santi. Si salvarono quasi soltanto le tombe reali e per la cattedrale ormai spoglia fu commissionato ad Anversa questo splendido polittico che, da allora , si trova sull'altare maggiore.

Gianluigi Daccò

La cerimonia di inaugurazione si terrà sabato 23 settembre, alle ore 16, presieduta dal cardinal Scola. Il Polittico della Passione sarà poi “accolto” domenica 24 settembre, alle 21, con un concerto e domenica 5 ottobre, alle 21, verrà illustrato in una conferenza di Giovanni Morale. La chiesa di San Giorgio è aperta la prima domenica del mese; in altri giorni su appuntamento, concordando la visita (per informazioni: tel. 0341.579533, www.gliamicidisangiorgio.it ).

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