Lecco, 21 maggio 2020   |  

Anche al Santuario di Somasca sono ricominciate le celebrazioni eucaristiche

Tutto avverrà in stretta osservanza delle norme previste (uso delle mascherine e dei guanti, distanziamento sociale, divieto di assembramento)

basilica somasca fiori

Anche nel Santuario di San Girolamo in Somasca di Vercurago sono ricominciate le celebrazioni eucaristiche, secondo l’orario consueto.

LE INDICAZIONI DEL SANTUARIO:
Tutto avverrà in stretta osservanza delle norme previste (uso delle mascherine e dei guanti, distanziamento sociale, divieto di assembramento) e rimarcando ancora una volta l’invito ad essere prudenti e responsabili, non solo per la propria salute ma anche per quella dei fratelli e delle sorelle. Sappiamo bene che la situazione non è ancora del tutto tranquilla e che questa apertura è più frutto di diverse pressioni che di una serena ripresa: a ciascuno di noi la responsabilità per il bene della comunità in cui viviamo e che frequentiamo.

Mentre per l’accesso al Santuario, nei giorni feriali, non si riscontrano particolari motivi di preoccupazione, qualche difficoltà in più la si potrebbe incontrare per le celebrazioni domenicali e festive, a cominciare dall’Eucarestia del sabato pomeriggio.

In accordo alle norme in vigore, i posti a sedere disponibili in basilica saranno 52 e solamente nello spazio delle tre navate: centrale, altare di San Girolamo, altare della Madonna. Oltre a questa disponibilità non vi saranno altre possibilità. L’ingresso sarà regolato secondo le normative in vigore, unicamente dalla porta laterale, per dare possibilità anche a chi è diversamente abile di poter accedere. Il portone centrale sarà usato esclusivamente per l’uscita al termine della celebrazione.

All’entrata, sarà consegnato un numero che corrisponde al posto che si dovrà tassativamente occupare. Per le persone diversamente abili è riservato un piccolo spazio facilmente accessibile che verrà indicato.

Nel caso che, oltre al numero consentito, ci fosse ancora una presenza significativa di persone che non trovano più accesso alla basilica, abbiamo pensato ad una alternativa (anche questa però numericamente limitata a 31 posti) ovvero un’altra celebrazione allo stesso orario presso la Chiesa del convento delle Orsoline, facilmente raggiungibile. Questa eventualità è solo in relazione alla Messa prefestiva delle ore 17 del sabato, e a quella delle ore 17 della domenica.
Ribadiamo la necessità di una attenta e prudente valutazione sui limiti di questa nostra realtà.

Anche questa situazione potrebbe far maturare una decisione a non muoversi ancora, soprattutto per le persone anziane o dalla salute fragile. I nostri vescovi ci ricordano che per queste persone sussiste ancora la dispensa dal precetto.

Il Papa e i vescovi, più volte, ci hanno stimolato “a incentivare e sostenere la celebrazione domestica del mistero pasquale, nell’ascolto della Parola e nella preghiera che vedono all’opera la responsabilità battesimale di ciascuno. nel vivere l’unica realtà della nostra Fede Cristiana (Mons. Delpini)”. L’occasione di questa faticosa esperienza ci offre la preziosa opportunità di ricuperare una realtà che ormai abbiamo quasi del tutto eliminata (Quale realtà?), impoverendo così la nostra vita cristiana.

In questo periodo resteranno chiuse le cappelle della Mater Orphanorum e la chiesa della Valletta. Alla Valletta, inoltre, sono fuori uso i servizi igienici e l’accesso alla fonte, causa guasto all’impianto idrico.

Per la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione nei giorni feriali sarà disponibile il padre presente in basilica, ovviamente non in confessionale. Per il sabato pomeriggio e la domenica, la disponibilità sarà quella consueta. Il luogo della celebrazione sarà la cappellina delle benedizioni con ingresso accanto al negozio degli articoli religiosi. Si ricorda che la disponibilità è assicurata al di fuori degli orari delle celebrazioni eucaristiche.

L’intercessione dei Santi di cui custodiamo le preziose reliquie in Somasca, (san Girolamo Miani e la beata Caterina Cittadini) hanno assicurato la protezione del Signore e di questo desideriamo ringraziarli di cuore e con una vita rinnovata anche dal loro esempio. Il nostro ricordo e la preghiera anche per quei devoti che, sconfitti dalla malattia, ora possono vivere con loro nella Comunione dei Santi. Ai familiari di questi nostri cari la sincera partecipazione della comunità somasca e la preghiera affidata all’intercessione di questi nostri Protettori.

 

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