Milano, 12 giugno 2018   |  

Acque agitate sui laghi lombardi

La punta della polemica è vissuta ad Iseo, sponda bresciana. Il sindaco del Pd, Venchiarutti, insiste per la demolizione di campeggi considerati abusivi. I proprietari di roulotte e casette si oppongono.

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È approdata questa mattina, di fronte al Pirellone, la protesta dei campeggiatori lacuali. Erano presenti parecchie associazioni di liberi cultori della vacanza all’aria aperta. Tutti provenienti dalla sponda bresciana del lago di Iseo. Infatti il comune di Iseo, guidato dal sindaco piddino Andrea Venchiarutti, ha emesso sei ordinanze di demolizione nei confronti di altrettante strutture. Sono Olivella, Pilzone e Cave nella frazione di Pilzone e “Le Betulle”, Belvedere e Cantiere Bellini a Clusane. Queste strutture, secondo i tecnici del municipio, non hanno le autorizzazioni edilizie e paesistiche e quindi devono essere demolite.

La vicenda si trascina da anni e rappresenta non un caso isolato, ma situazioni vissute e oggetto di polemiche e contrasti anche lungo le sponde di altri laghi lombardi.

Secondo il comune di Iseo i campeggi e roulotte non sono temporanei, ma permanenti e su una zona dove vige il vincolo paesaggistico.

Tra l’altro, il fatto che diversi mezzi non abbiano la targa viene considerato poco sicuro per la circolazione sulla strada. Le ordinanze sono state emesse dopo che i tecnici comunali hanno svolto numerosi controlli nelle aree “incriminate”. Ma dall’altra parte ci sono i proprietari e affittuari delle roulotte che non se ne vogliono andare. Tanto da mettersi insieme e affidarsi agli avvocati per sistemare la situazione. Secondo loro, infatti, un campeggio o una roulotte non può essere considerata un’opera edilizia. Criticano anche il fatto che il panorama sia tale solo sulla sponda bresciana del Sebino.

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