Lecco, 10 ottobre 2019   |  

A un libro della casa editrice lecchese Alpine Studio il premio Gambrinus

"Un anno in Barcastop "di Erica Giopp si è aggiudicato il riconoscimento dedicato alla letteratura di montagna, esplorazione ed ecologia, nella sezione Esplorazione – Viaggi.

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"Un anno in Barcastop "di Erica Giopp, edito dalla casa editrice lecchese Alpine Studio,  è stato proclamato vincitore del Premio Gambrinus "Giuseppe Mazzotti" edizione 2019, dedicato alla letteratura di montagna, esplorazione ed ecologia, nella sezione Esplorazione – Viaggi.

Istituito nel 1983 con il desiderio di tenere viva la memoria di Giuseppe Marzotti, il premio ha acquisito negli anni sempre più prestigio, grazie anche alle collaborazioni con il Club Alpino Italiano e il Touring Club Italiano. Tra gli autori vincitori negli scorsi anni ricordiamo Konrad Lorenz, Luis Sepulveda, Tiziano Terzani, Mirella Tenderini.

Erica, alla sua prima pubblicazione, riceverà il premio nella cerimonia di consegna sabato 16 novembre 2019 alle ore 16:30 presso il Parco Gambrinus di San Polo di Piave (TV).

La motivazione della giuria
"Opera prima fresca e ironica, che ha il ritmo delle onde e profuma di salsedine e gioventù. La pratica del barcastop, poco conosciuto autostop marino per andare a zonzo per gli oceani in modo economico e avventuroso, è raccontata da un'autrice e viaggiatrice che impariamo a conoscere una pagina dopo l'altra e che alla fine vorremmo quasi incontrare davvero. Un racconto piacevole e divertente, sincero, narrato con una lingua a tratti ingenua ma spontanea e sapida, scorrevole, limpida e senza sbavature. Un viaggio diverso, uno stile di vita insolito, un'opera che si beve come un cocktail con ombrellino sul ponte di una barca”.

Il commento dell'editore Andrea Gaddi: "Siamo felici di aver collaborato con Erica nel portare su carta le sue avventure in mare. Siamo orgogliosi di questa sua prima, meritata vincita e ringraziamo sentitamente la giuria".

Il commento della curatrice editoriale Giada Bruno: “Un anno in Barcastop è talmente distante dalla narrativa di viaggio che siamo abituati a leggere che o lo si ama o lo si odia, non ci sono vie di mezzo. Quando ho scelto di pubblicare il testo di Erica ho avuto la netta sensazione che le sue parole e il suo stile frizzante e mai banale riuscissero a trasmettere molto più di un semplice giro in barca lungo un anno. Il libro di Erica ti fa ridere anche quando scopre con violenza parti di te che pensavi fossero solo tue, e questo lo si ricorda anche a libro chiuso. Faccio i miei più sentiti complimenti all’autrice perché, sebbene nel libro parli spesso una lingua indefinibile, ha per certo la capacità di arrivare dritta al sentire dei lettori.”

Il libro: Un anno in barcastop
Erica Giopp ha 26 anni quando parte per il suo viaggio in Barcastop: “l’autostop del mare”, che si fa viaggiando in barca a vela ottenendo dei passaggi in cambio di aiuto a bordo. Non parte per ritrovare se stessa né tantomeno per inseguire l’avventura estrema. Lascia lavoro, fidanzato, amici e famiglia e scappa: dai doveri, dagli impegni e dai trent’anni che si avvicinano. Parte per 17.000 miglia, con un piccolo bagaglio, verso poche ore di sonno, molte di lavoro duro, intossicazioni alimentari, settimane di bonaccia, ma anche verso innumerevoli tramonti sull’oceano e verso uno stile di vita che, per forza, riporta all’essenziale.

Il viaggio di Erica è un viaggio attraverso oceani, isole e persone che ci fa conoscere nei loro aspetti più crudi e grezzi, quelli primordiali che appartengono a tutti gli uomini, ma che sono veri come i legami che nascono nel mezzo del nulla, quando non si parla la stessa lingua, non ci si lava da giorni e si indossano sempre gli stessi vestiti sporchi.

Lontano dal diario di bordo, questo è un concentrato di aneddoti e consigli: ironico e leggero, il libro trasmette messaggi universali senza la pretesa di ergersi a guida spirituale. Erica torna un anno dopo con meno imbarazzi e più consapevolezza. Guarda la sua quotidianità con occhi nuovi, convinta che i veri eroi non siano quelli che mollano tutto per partire, ma quelli che vivono ogni giorno assaporando quello che per loro è l’essenziale.

L'autrice: Erica Giopp
Dopo una laurea in Studi Orientali presso l’Università La Sapienza di Roma e un Master in Turismo presso l’Università Luiss Guido Carli, lavora come interprete, mediatrice, marketing manager, vivendo tra Milano, Roma e Pechino. Un anno in barcastop è il suo primo libro.

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